23 giugno 2009 / 13:51 / 8 anni fa

PUNTO 1- Italia, non aspettare ripresa per riforme - Bini Smaghi

(aggiunge altri quotes Bini su Bce, inflazione)

ROMA, 23 giugno (Reuters) - Il governo italiano deve spingere sull‘acceleratore delle riforme, compresa quella del Welfare, per trovare le risorse necessarie ad agganciare la ripresa senza attendere un recupero dell‘economia, secondo il consigliere Bce Lorenzo Bini Smaghi.

I governi europei inoltre non devono pensare di poter contare sulla stampella dell‘inflazione per far quadrare i loro bilanci perché la Bce, dice il banchiere italiano, non darà alcuno spazio all‘inflazione e garantirà tassi stabili per aiutare la ripresa dell‘economia.

Le strategie di uscita dalla crisi, secondo Bini Smaghi, sono un compito dei governi e vanno messe in atto quando si avrà la certezza di essere fuori dalla crisi perché azioni premature potrebbero essere solo dannose.

ITALIA SUBITO RIFORMA LAVORO CONTRO RISCHIO DISOCCUPAZIONE

“Non bisogna aspettare la ripresa, bisogna fare le riforme anche quando l‘economia va male trovando il consenso tra le parti sociali”, ha detto Bini Smaghi a margine di un convegno dell‘Aspen Institute dedicato all‘uscita del mondo dalla crisi economico finanziaria globale.

“L‘Italia deve fare quello che devono fare gli altri Paesi europei. È stato fatto molto per rilanciare l‘economia, bisogna stare attenti al debito, contenere l‘indebitamento pubblico e fare quelle riforme che consentono al Paese di ripartire quando l‘economia riparte”, ha aggiunto.

All‘ex direttore del Tesoro italiano è stato chiesto quali conseguenze rischia di determinare l‘elevata tassazione del lavoro in Italia, secondo i dati ieri di uno studio dell‘Eurostat.

“Sicuramente ci sarà un aumento tendenziale della disoccupazione” e “quindi le riforme del mercato del lavoro sono molto importanti” perché se i senza lavoro restano in numero elevato per lungo tempo questo “comprime la crescita”. “La riforma del mercato del lavoro comporta tutto l‘assetto del Welfare in generale”, ha spiegato Bini Smaghi, “dunque per trovare le risorse bisogna riequilibrare la spesa sociale”.

INFLAZIONE, DA BCE NESSUNA STAMPELLA A GOVERNI

Riferendosi alla crisi internazionale il banchiere centrale ha ricordato che “tutte le previsioni concordano su una possibilità di ripresa nel corso del 2010, ma restano ampi margini di incertezza. Occorre un monitoraggio giorno per giorno, mantenere i piedi per terra”.

Per questo Bini Smaghi sgombra il campo da tentazioni di spingere la Bce ad allentare il controllo sulla stabilità dei prezzi per dare un aiuto indiretto alle politiche di uscita dei governi, alle prese oggi con debiti crescenti che richiederanno rigorose politiche di bilancio appena fuori dalla recessione.

“La Bce non lascerà che l‘inflazione risolva i problemi di bilancio. Le autorità che si occupano di bilanci devono programmare i propri piani di exit strategy e non sperare in un‘ancora di salvataggio delle autorità monetarie”, ha detto Bini Smaghi.

“Se i mercati percepiscono che l‘inflazione è dietro l‘angolo, noi diciamo che non è così, che siamo qui perchè non avvenga. Gli operatori finanziari devono agire sulle giuste aspettative di inflazione”, ha detto ancora Bini Smaghi.

Le strategie [le cosidette exit strategy] vanno adottate “quando saremo usciti dalla crisi. Una uscita prematura sarebbe dannosa”, ha aggiunto affermando che la banca centrale può garantire “la stabilità dei tassi di interesse e questo è importante per la ripresa”.

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