Bond Milano, responsabilità Comune, opposizione chiederà revoca

domenica 23 novembre 2008 17:33
 

MILANO, 23 novembre (Reuters) - Depositato un esposto alla Procura generale della Corte dei Conti della Lombardia, i gruppi consiliari dell'opposizione del Comune di Milano invocheranno la nullità delle operazioni in derivati relative al bond del 2005 e richiederanno all'amministrazione comunale una revoca degli atti illegittimi.

Lo hanno annunciato oggi in conferenza stampa esponenti dell'opposizione al comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd, Davide Corritore, Fabrizio Spirolazzi, Basilio Rizzo.

"Per arrivare al risultato di tutelare il proprio patrimonio, il comune dovrà mettere in discussione la propria azione e quella dell'amministrazione precedente", dice Corritore.

Nell'esposto, redatto dallo studio legale Nespor, si sottolineano "numerosi profili di illegittimità e violazioni normative relative alle operazioni finanziarie poste in essere negli ultimi tre anni, illegittimità originate da comportamenti gravemente negligenti degli organi comunali e dei dirigenti responsabili".

Oltre che nell'ambito delle banche, responsabilità vanno dunque cercate all'interno dell'amministrazione comunale, "a partire dalla modalità di scelta degli istituti di credito, effettuata del 2005 con trattativa privata invece che pubblica", dice Corritore.

Fra le altre irregolarità, sono state evidenziate: l'esistenza di conflitti d'interesse delle banche, al contempo advisor e manager delle operazioni; l'utilizzo della giurisdizione inglese, considerata dall'opposizione inammissibile per un'amministrazione locale italiana; la ripetuta sottoscrizione di contratti in derivati durante le amministrazioni Albertini e Moratti senza la previa approvazione del consiglio comunale; la sottoscrizione di contratti Cds, strumenti non previsti per gli enti locali; la mancata rilevazione dei costi impliciti determinati dalle condizioni contrattuali fortemente peggiorative rispetto ai valori di mercato.

A questo proposito Corritore ricorda lo studio del collegio dei saggi nominati dal comune che indica l'ammontare degli aggravi a 55 milioni di euro, cui si sono aggiunti 30 milioni per le operazioni successive.

PERDITE PER DERIVATI PRECEDENTI AL 2005

Un altro atto illegittimo indicato dall'opposizione è l'omissione, in occasione della delibera del giugno 2005 relativa all'emissione del bond, di rilevanti perdite esistenti a seguito di operazioni in derivati stipulate precedentemente.   Continua...