Scudo fiscale, Senato approva correzioni, dl passa alla Camera

mercoledì 23 settembre 2009 11:56
 

ROMA, 23 settembre (Reuters) - L'aula del Senato ha approvato questa mattina la conversione del decreto legge 103 del 3 agosto che modifica il decreto legge anticrisi per quel che riguarda in particolare alcune norme dello scudo fiscale.

L'esame passa ora alla Camera. Le modificazioni introdotte riguardano fra l'altro l'estensione dello scudo ad alcuni reati fiscali e penali fra i quali il falso in bilancio ed anticipa al 15 dicembre del 2009 dalla precedente scadenza del 15 aprile 2010 la scadenza della presentazione delle domande che ha preso l'avvio il 15 settembre scorso.

Al momento del voto di oggi del contestato emendamento Fleres (giunto in aula come emendamento delle commissioni dopo il voto favorevole di ieri pomeriggio delle commissioni Bilancio e Finanze riunite) il Pd ha abbandonato l'aula denunciando il nuovo testo come una "amnistia" e chiedendo perciò la presenza in aula dei ministri dell'Economia e della Giustizia, invece assenti. Il Pd ha abbandonato l'aula anche al momento del voto finale.

Fra le altre correzioni introdotte ieri, la specifica che chiarisce i reati penali oggetto dello scudo ad esclusione di quei reati per i quali sia stato avviato "un procedimento in corso alla entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto": cioè la legge 78/2009 pubblicatta in Gazzetta il 4 agosto ed entrata in vigore il 5 agosto, come spiegato fino ad ieri dai relatori del provvedimento.

Di fatto il pagamento dell'imposta del 5% (che è in termini "assoluti" e non riducibile) comporta, secondo una nota tecnica diffusa dall'ufficio legislativo del gruppo Pd del Senato, l'esclusione della punibilità penale

* per i seguenti reati tributari: dichiarazione fraudolente mediante l'uso di fatture o di altri documenti; dichiarazione fraudolente mediante altri artifici; dichiarazione infedele; omessa dichiarazione; occultamento o distruzione di documenti contabili;

* per i seguenti reati penali in materia societaria: false comunicazioni sociali; false comunicazioni sociali in danno delle società, dei soci e dei creditori;

* per i seguenti reati penali: falsità materiale commessa da privato; falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico; falsità in registri e notificazioni; falsità in scrittura privata; uso di atto falso; soppressione, distruzione e occultamento di atti veri; falsità riguardante documenti informatici; false copie autentiche che tengono luogo degli orginali mancanti.