Argentina prepara nuovo concambio titoli Stato in default

venerdì 23 ottobre 2009 12:43
 

BUENOS AIRES, 23 ottobre (Reuters) - L'Argentina si appresta ad offrire un nuovo concambio dei titoli di Stato in default per riportarsi definitivamente dopo otto anni sul mercato internazionale dei capitali. Lo ha annunciato ieri l'esecutivo.

Intenzione di Buenos Aires è riassorbire fino a 20 miliardi di dollari di obbligazioni in default ancora nelle mani degli investitori - principalmente italiani - che non hanno aderito alla precedente operazione di swap, datata 2005, che prevedeva una sensibile decurtazione dei prezzi. Oltre a togliere dal mercato i vecchi titoli di Stato, l'operazione di ristrutturazione punta a raccogliere nuovo capitale per almeno un miliardo.

Per la terza economia sudamericana si prospettano l'anno prossimo difficili condizioni di finanziamento, e Buenos Aires punta a liberarsi della cattiva reputazione presso gli investitori internazionali in modo da poter emettere nuovo debito a fronte dell'aggravarsi dei costi sul debito in essere.

Il ministro dell'Economia Amado Boudou anticipa che le condizioni del nuovo concambio saranno di uno sconto di almeno 65%, ancor più penalizzante di quello offerto nella ristrutturazione del 2005 cui ha aderito il 75% circa degli obbligazionisti.

"E' un passo ma non il primo: la verità è che siamo soddisfatti del percorso che abbiamo scelto ma sappiamo che dobbiamo andare avanti" dice in una conferenza stampa dedicata al recupero del rapporto tra Argentina e mercati finanziari.

Se alcuni obbligazionisti sembrano aver apprezzato l'iniziativa di una nuova offerta, a parere di altri è impensabile accettare un'offerta che non prevede un miglioramento dei termini.

"Dalla transazione proposta guadagnerebbero entrambe le parti, sia l'Argentina sia gli investitori" spiega Robert Koenigsberger, partner del fondo hedge Gramercy Advisors, basato in Connecticut e tra i principali detentori di titoli argentini.

"Il clima di mercato per un'intesa come quella contemplata avrà un assai elevato livello di partecipazione" aggiunge.

A parere di Nml Capital, altro grande detentore di carta argentina, la nuova operazione di concambio è invece destinata a fallire e Buenos Aires dovrebbe far ricorso alle riserve in valuta estera per rimborsare gli investitori al 100 per cento.   Continua...