Banche, Tremonti conferma: via nuova stretta da decreto fiscale

giovedì 23 luglio 2009 16:39
 

ROMA, 23 luglio (Reuters) - Salta dal decreto fiscale l'ulteriore stretta sulle banche che riguardava la commissione di massimo scoperto e il tetto al 5% nel tasso di interesse in caso di moodifica delle condizioni contrattuali.

Lo ha confermato in aula alla Camera il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, illustrando il maxiemendamento al decreto fiscale sul quale il governo ha chiesto la questione di fiducia.

Salta quindi all'articolo 2, che limita allo 0,5% per trimestre l'importo della commissione di massimo scoperto, l'inciso "ivi compreso quanto eventualmente richiesto a titolo di corrispettivo per lo sconfinamento oltre l'affidamento richiesto". Via anche il tetto al 5% per l'innalzamento del tasso di interesse in caso di modifica delle condizioni contrattuali.

Tremonti ha rivendicato la scelta del governo spiegando che le modifiche inserite dalle commissioni sono "in contrasto con gli standard internazionali". Il ministro ha però aggiunto che lo spirito dei deputati sarà accolto con la moratoria sui crediti alle piccole e medie imprese, oggetto di negoziato con Abi e Confindustria.

Proprio l'Abi ieri aveva protestato contro le modifiche all'articolo 2, dicendo che le nuove norme mettono a rischio il credito alle imprese.

Parlando all'aula, Tremonti ha spiegato che il maxiemendamento prevede 9 varianti.

In precedenza il presidente della camera Gianfranco Fini aveva annunciato di avere giudicato innammissibili le norme del maxiemendamento che prevedevano la proroga degli studi settore a dicembre e le norme sulle reti energetiche.

La Camera voterà la fiducia al decreto domani. Il via libera è previsto per martedì, poi il decreto andrà in Senato.