23 luglio 2009 / 16:02 / tra 8 anni

PUNTO 3 - Fiat, bond 2012 attrae 10 mld ordini, piace cedola

(Aggiorna con commenti da lead manager su suddivisione collocamento in secondo capitolo)

MILANO, 23 luglio (Reuters) - Un super deal quello della Fiat FIAT.MI di oggi che ha trovato il consenso di una platea vastissima di investitori, attratti da una cedola molto appetibile, e nello stesso tempo ha consentito alla casa torinese di far cassa e di iniziare ad anticipare le consistente scadenza di bond in vista.

La società guidata da Sergio Marchionne ha emesso oggi un bond a tre anni per un ammontare di 1,25 mld di euro, anche oltre l‘ipotesi iniziale di un miliardo, con un libro ordini finale dell‘ammontare record di oltre 10 miliardi.

Il rendimento offerto è del 9,25% nella parte bassa del range ipotizzato di 9,25-9,50%, già rivisto dall‘ipotesi preliminare di ‘area 9,75%'. Sul mercato nei giorni scorsi si ipotizzava una cedola del 10%.

Il bond è stato prezzato in serata a 99,367 al reoffer, con una cedola del 9%.

Già ieri sera alcune fonti vicine all‘operazione avevano anticipato a Reuters la possibile imminenza dell‘operazione, in conseguenza dei buoni risultati trimestre resi noti ieri, della consistente domanda e delle buone condizioni di mercato, nonostante le incertezze per il clima estivo.

“Fiat ha pensato alla scadenza a tre anni come l‘inizio di un nuovo corso”, ha detto a Reuters uno dei lead manager. “Ci saranno dei bond da rimborsare in futuro e questo è solo l‘inizio. Partire con un tre anni è stato un buon modo per approcciare il mercato. Dovremo aspettarci altri bond di Fiat entro la fine dell‘anno e l‘anno prossimo”.

Il mercato “ha letto molto positivamente non solo i dati del secondo trimestre, ma anche i commenti successivi di Marchionne”, aggiunge un altro lead manager.

INVESTITORI ATTRATTI DA OTTIMA CEDOLA FIAT

“L‘unico dubbio poteva essere il fatto di uscire a fine luglio, un momento in cui normalmente il mercato dei capitali è già in vacanza”, dice uno del lead manager. “Normalmente. Ma quest‘anno il mercato ha dimostrato di essere anomalo da questo punto di vista e di avere un‘eccezionale liquidità”.

“Il 64% degli investitori è rappresentato dal asset manager, il 15% da assicurazioni e fondi pensioni, un altro 15% da private banks” ha precisato a Reuters uno dei lead manager.

Dal punto di vista della distribuzione geografica, “il 30% è stato sottoscritto da investitorti inglesi, il 20% dai tedeschi, il 13% da italiani, il 10% da Svizzeri e francesi ciascuno” aggiunge.

Il rendimento offerto dal nuovo bond 2012 di Fiat è risultato “ottimo, anche paragonato agli altri bond di Fiat trattati sul mercato secondario” dice un dealer del settore.

Fiat ha sul mercato un bond con scadenza 2011 e un 2013, giusto a cavallo della scadenza del bond di oggi.

Il 2011 quota a metà pomeriggio un rendimento del 6,50% e il 2013 un rendimento dell‘8,50%, dopo un‘apertura stamane rispettivamente a 7% e 9%, dicono i dealer.

E mentre ancora i lead manager si stanno occupando del collocamento dell‘enome libro ordini, sul grey market si vedono quotazioni al rialzo.

“Vedo quotazioni con spread di 100/120 pb sotto quello che risulterà dal pricing rispetto al titolo tedesco di riferimento”, ha detto un dealer attorno alle ore 16,15, prima del pricing finale.

Negli ultimi giorni, in vista dei risultati trimestrali del gruppo torinese, il mercato dei Cds e dei bond ha visto un grosso interesse.

“Si è visto un grosso movimento sui bond e sui Cds della Fiat negli ultimi giorni”, dice un dealer.

Il bond di Fiat con scadenza 2017, che solitamente viene visto come un suo benchmark, “negli ultimi 10 giorni ha visto il rendimento passare dal 13% all‘8,75%” dice un dealer del comparto.

Il Cds di Fiat oggi è attorno ai 530 pb, altri 20 punti base più stretto di ieri. Ma solo lunedì scorso era a 700 pb e all‘inizio di luglio a 840 pb, dicono i dealer.

BOND A TRE ANNI, INIZIO DI UN NUOVO CORSO

In scadenza il prossimo anno ci sono bond Fiat per 2,80 mld, nel 2011 per 3,80 mld e nel 2013 per 1,5 mld.

Capofila dell‘operazione di oggi è Barclays Capital con al fianco Banca Imi, Calyon e Unicredit.

Fiat ha rating ‘Ba1’ per Moodys, e BB+ per S&P’s e Fitch.

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