23 giugno 2009 / 15:04 / 8 anni fa

PUNTO 1-Lombardia, male crisi,Expo pro infrastrutture-Bankitalia

(aggiunge dati su finanziamenti a imprese lombarde)

MILANO, 23 giugno (Reuters) - L'economia della Lombardia è stata colpita duramente dalla crisi perché molto orientata all'esportazione e specializzata in comparti, come quello dei macchinari, particolarmente sensibili alla difficile congiuntura. Tuttavia, dall'inizio della primavera il clima è migliorato e la Regione potrebbe essere pronta per agganciare un'eventuale ripresa internazionale.

Lo sostiene il rapporto sull'economia lombarda presentato oggi presso la sede di Milano della Banca d'Italia dal direttore Salvatore Messina e dalle economiste Alessandra Mori e Paola Rossi, insieme con Salvatore Rossi, capo della divisione ricerca e relazioni internazionali della banca centrale.

Nella presentazione di stamane i relatori sostengono che l'Expo 2015 potrebbe agire sull'economia lombarda come uno stimolo importante per colmare le lacune infrastrutturali.

Nel 2008 il prodotto è diminuito in Lombardia dello 0,9%, contro una crescita dell'1,7% nel 2007, nota il rapporto della banca centrale.

"La brusca caduta del commercio estero e degli ordinativi, nell'inverno 2008-09 ha accentuato il ripiegamento congiunturale già in atto nell'industria lombarda che ha reagito - in linea con la tendenza nazionale - interrompendo il processo di accumulazione e contraendo la domanda di lavoro", si legge nel rapporto.

"Da metà marzo le tensioni sui mercati si sono allentate", ha però notato il direttore della sede milanese di Banca d'Italia, Messina. "In Lombardia gli indicatori qualitativi potrebbero aver svoltato", ha aggiunto. "Ci sono segnali che la fase più acuta della recessione abbia iniziato ad affievolirsi [...] lo snodo fondamentale è evitare che la crisi di fiducia si trasferisca sui consumatori e si avviti in una riduzione dei consumi interni".

CRISI HA FRENATO CREDITO A IMPRESE, SOPRATTUTTO PICCOLE

La crisi finanziaria internazionale ha provocato in Lombardia, come nel resto dell'Italia, una decisa frenata del credito bancario.

Il rapporto della Banca d'Italia indica che, a fine 2008, i finanziamenti indirizzati alle aziende lombarde sono cresciuti del 5,7% rispetto al 10,4% del 2007. A marzo 2009 i finanziamenti alla clientela lombarda hanno frenato ulteriormente, segnando un tasso di crescita di solo 3,4%.

"La decelerazione è stata più accentuata per le imprese piccole", scrive il rapporto che riporta un aumento dei finanziamenti per questa classe di aziende di solo 0,5% dal 7,8% di fine 2007. Per le imprese di grandi dimensioni, invece, il credito è aumentato l'anno scorso del 6,5% nel dicembre scorso dal 10,7% di fine 2007.

In parallelo, in Lombardia anche la qualità del credito è peggiorata, con un aumento delle insolvenze e delle situazioni di difficoltà nel rimborso dei prestiti da parte di imprese e famiglie.

"Il flusso di nuove sofferenze è salito allo 0,9% dei crediti dallo 0,6% del 2007", dice il rapporto della Banca d'Italia. "Le posizioni incagliate sono passate dallo 0,9% dei prestiti a dicembre 2007 all'1,8% a fine 2008", circa 8,3 miliardi di euro.

EXPO AIUTERA' A COLMARE GAP INFRASTRUTTURE

Quanto al problema dei vincoli che bloccano lo sviluppo dell'economia regionale, per Messina "da diversi anni segnaliamo ritardi infrastrutturali in Lombardia, ma qualcosa si sta muovendo".

"L'Expo è uno stimolo per colmare le lacune infrastrutturali [...] i tempi ci sono e sembra che il problema [delle lacune infrastrutturali] sia all'attenzione di diversi livelli decisionali", ha aggiunto.

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