Monetario, interbancario senza scosse, aspetta p/t, fine mese

venerdì 23 ottobre 2009 12:21
 

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - L'interbancario si prepara a inoltrarsi nel week end senza particolari movimenti, indifferente ai dati macro usciti questa mattina e più concentrato sulle due operazioni di rifinanziamento a 7 giorni e 3 mesi in agenda la prossima settimana.

"Al momento è tutto tranquillo, i dati non hanno provocato movimenti significativi", spiega un'operatrice, riferendosi alla lettura di ottobre del Pmi della zona euro e all'indice Ifo tedesco dello stesso mese sulla fiducia delle imprese. "Siamo ancora in una fase di attesa, con molti segnali contrastanti, e la pubblicazione dei dati non dà ancora la possibilità di indovinare conseguenze sicure su quello che succederà all'economia".

Molto viene rimandato infatti alle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea che per il momento non prevedono però grandi modifiche alla situazione presente.

Un qualche drenaggo di liquidità potrebbe arrivare al momento soltanto da minori richieste nei pronti contro termine della banca centrale, ma sulla prossima settimana la coincidenza con la fine del mese di ottobre fa pensare in dati non perfettamente lineari con la tendenza dell'ultimo periodo.

"Nelle ultime aste, e in particolare nell'ultimo p/t settimanale, abbiamo visto una forte riduzione delle richieste", spiega l'operatrice, facendo riferimento all'asta di martedì scorso in cui sono stati collocati soltanto 49,8 miliardi sui 61,6 in scadenza.

"Il p/t di martedì prossimo, vista la fine del mese, potrebbe risultare anomalo e non proseguire la tendenza di un ribasso dei volumi come nell'ultima asta", continua aggiungendo che invece il p/t a 3 mesi in agenda mercoledì dovrebbe al massimo rinnovare l'ammontare in scadenza, pari a 9,5 miliardi.

La liquidità resterebbe comunque alta. Ieri sera i numeri neri si sono attestati sui 354,3 miliardi a fronte di depositi a 75,6 miliardi da 71,9 e prestiti rientrati su livelli più contenuti a 213 milioni da 1,505 miliardi della seduta precedente ECB40.

"I depositi dovrebbero continuare a salire nei prossimi giorni", commenta un tesoriere.

Sul fronte tassi l'Euribor a tre mesi è sceso al nuovo minimo dello 0,73% da 0,733%, con il differenziale con l'analoga scadenza dell'Eonia swap (a 0,450%) stabile a 28.   Continua...