Monetario attende asta 12 mesi da 300 mld, snobba p/t 7 giorni

martedì 23 giugno 2009 15:33
 

MILANO, 23 giugno (Reuters) - L'interbancario si prepara alla prima asta a un anno della Banca centrale europea riducendo la domanda di fondi a sette giorni nell'operazione settimanale in modo da non impegnare collaterale che potrà essere utilizzato domani per prendere a prestito all'1% fondi a lunga scadenza.

Per il resto la situazione sul mercato dei depositi alla vigilia del primo pronti-termine a dodici mesi è distesa, con solo qualche marginale nervosismo che spinge sopra l'1% il tasso tom/next. L'overnight invece è ampiamente sotto il riferimento Bce e lavora attorno attorno allo 0,60%

"Su domani siamo sull'1,25% a riflesso di qualche minima tensione ma per il resto è tranquillissimo", commenta un operatore.

I 167,9 miliardi di euro che la Bce ha collocato oggi nell'asta settimanale rappresentano il minimo da settembre. In scadenza domani ci sono 309,6 miliardi ma le banche hanno chiaramente preferito attendere l'asta a lungo termine.

La mediana delle attese di 25 dealer proietta domani in asta una domanda - e quindi un collocamento - pari a 300 miliardi di euro. Le attese spaziano però da 60 e 650 miliardi di euro e l'incertezza che circonda il primo collocamento Bce di questo tipo resta elevatissima.

Al fixing giornaliero i tassi Euribor continuano a scendere in vista dell'asta di domani e il tre mesi ha toccato oggi un nuovo minimo storico a 1,206%. In deciso calo nell'ultima settimana anche l'Eonia a una settimana.

"Le attese sono per una forte domanda al repo a lungo termine a riflesso di strategie 'cash and carry' ... questo dovrebbe fornire un buon supporto alla parte breve della curva euro".

Alcuni trader non escludono però che le aspettative sulla domanda di domani possano dimostrarsi eccessive.

"Navighiamo in acque sconosciute", commenta un operatore.   Continua...