Italia,imprese rischiano asfissia finanziaria-Rossi (Bankitalia)

martedì 23 giugno 2009 14:24
 

MILANO, 23 giugno (Reuters) - In questa difficile fase della congiuntura economica mondiale le imprese italiane hanno un problema specifico rispetto a quelle estere, dal momento che il restringimento del credito provocato dalla crisi le ha colpite mentre si stavano ristrutturando. Molte aziende, che hanno iniziato tardi il processo di modernizzazione, rischiano ora "l'asfissia finanziaria". Lo ha spiegato Salvatore Rossi, capo della ricerca economica e delle relazioni internazionali della Banca d 'Italia, a Milano per la presentazione del rapporto sull'economia della Lombardia.

"Noi faremmo un peccato mortale spingendo le banche a non essere prudenti, ma la struttura produttiva italiana corre un rischio concreto perchè è stata colpita dalla crisi in una fase di ristrutturazione", ha spiegato Rossi, parlando di tutta l'economia italiana.

"Il rischio è che ci sia una fascia di imprese che è arrivata ultima alla ristrutturazione e che si sia indebitata... il pericolo è che queste imprese soffrano di un'asfissia finanziaria e rischino molto anche se sono meritevoli".

Secondo Rossi questi pericoli possono essere scongiurati da una particolare attenzione delle banche nella selezione del credito.

"In questa fase, la selezione del credito da parte delle banche deve essere eccezionalmente intelligente e tener conto maggiormente delle prospettive di medio e lungo periodo", ha detto Rossi. "Non fidiamoci solo dei modellini automatici. I banchieri devono esercitare anche il giudizio critico e cercare di scorgere - nella nebbia - le luci dell'uscita della crisi". Il capo della ricerca economica di Banca d'Italia ha riconosciuto che gli spread tra il tasso di riferimento della Banca centrale europea e i tassi applicati alla clientela "sono aumentati" nel corso della crisi, riferendosi alla situazione italiana.