22 gennaio 2009 / 14:16 / tra 9 anni

Aste,attesi Bot flessibile, riapertura Btp 3,10 anni, BTPei 2019

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Ci sarà probabilmente anche un Bot flessibile in offerta alla prossima tornata d‘asta sui titoli a brevissimo, a fianco del consueto Bot semestrale.

Lo hanno detto a Reuters alcune fonti bancarie.

“L‘attesa è che il Tesoro offra in asta anche un Bot flessible di durata sui 3-4 mesi, anche se per un ammontare contenuto, sui 2,5 mld di euro” ha detto a Reuters una delle fonti bancarie. “Invece per il Bot a sei mesi l‘attesa è per un ammontare attorno ai 10 mld di euro”. Stasera a mercati chiusi il Tesoro annuncerà i dettagli delle aste su Bot e Ctz che saranno in asta martedì prossimo.

In scadenza ci sono complessivamente Bot per 10,5 miliardi di cui un miliardo è stato assegnato in una riapertura riservata agli specialisti.

Sul fronte invece dei titoli a medio lungo, il Tesoro non aprirà nuovi titoli nella tornata d‘asta del prossimo giovedì, ma si dedicherà alla riapertura di titoli on-the-run.

In particolare verranno offerti Btp a 3 anni (il settembre 2011) e a 10 anni (il marzo 2019), per un ammontare ‘fisiologico’ sui 2-2,5 mld ciascuno.

A questi si aggiunge l‘asta sulla riapertura, probabilmente l‘ultima, del Cct settembre 2015 per un ammontare attorno a 1-1,5 mld.

Infine per il comparto dei linker, la cui seduta d‘asta è in agenda mercoledì prossimo, l‘interesse sembra essere soprattutto per una riapertura del BTPei con scadenza 2019 per un ammontare attorno al miliardo.

I quantitativi dei titoli a medio lungo annunciati stasera verranno comunicati lunedì sera a mercati chiusi.

Nel corso della riunione mensile con gli specialisti, il Tesoro si è di nuovo soffermato sul tema del comparto dei Cct che resta sotto pressione, anche se ha visto un certo miglioramento. Restano sul tavolo le tematiche dei mesi scorsi volte a vivacizzare l‘interesse per questo comparto che ha forti concorrenti in strumenti finanziari indicizzati, invece che ai Bot, al tasso Euribor. Ma le iniziative verranno analizzate più in là nel tempo.

Leggermente procrastinata è anche la partenza del nuovo metodo d‘asta per i Bot, annunciato il mese scorso, impostato sul rendimento anzichè sul prezzo come ora.

“Si partirà probabilmente verso marzo” ha detto una delle fonti, rimandando rispetto a una prima ipotesi di gennaio, “per avere il tempo di mettere a punto tutte le technicalities informatiche, anche in relazione ai mercati a cui ha accesso la clientela retail, come il TLX” aggiunge.

Un‘attenzione particolare è stata posta anche, nel corso del meeting, al livello di spread di rendimento, arrivato a nuovi massimi storici.

“Si tratta di una situazione generale dei titoli di stato cosiddetti periferici, in cui anche l‘Italia, che pure gode di un rating che ha avuto la conferma di S&P’s a differnza di altri paesi della zona euro che invece hanno subito un downgrade, ne viene coinvolta” hanno detto i partecipanti alla riunione. “Ciò si potrà tradurre semmai in un incremento delle emissioni e in maggiori rendimenti a carico dell‘emittente Tesoro”.

Lo spread di rendimento tra il Btp marzo 2019 e bund gennaio 2019 si è allargato ieri sera fino a 169 pb, nuovo massimo storico, riconfermato stamattina in apertura, mentre nel primo pomeriggio quota 167 pb.

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