PORTAFOGLI-Fidelity punta su commodity,equity,vede ripresa a "V"

venerdì 23 ottobre 2009 12:34
 

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Ulteriore sottopeso sui titoli di stato, sovrappeso ancora più pronunciato sulle materie prime; industriali e commodity portati a "overweight" e beni di consumo, sensibili ai tassi di interesse, ridotti a "underweight".

Sono queste le ultime mosse, in ordine di tempo, di Trevor Greetham, direttore asset allocation di Fidelity International. Aggiustamenti tattici radicati nello scenario di un vigorosa ripresa dell'economia a forma di "V".

"Con la produzione industriale che si prepara ad esplodere, i prezzi delle materie prime dovrebbero salire ancora molto e la capacità in eccesso potrebbe non durare tanto quanto ci si aspetta", spiega a Reuters Greetham. "Mi aspetto che, almeno intorno alla fine dell'anno, emerga preoccupazione per l'inflazione; le banche centrali saranno sempre più sotto pressione per riassorbire la liquidità", aggiunge.

Greetham gestisce tre tipi di fondi multi-asset, ciascuno con un benchmark differente e un diverso grado di flessibilità tattica, oltre che un fondo bilanciato tradizionale. La sua strategia di investimento si avvale di un approccio che àncora le performance delle asset class alle fasi del ciclo economico. I principali indicatori di crescita economica ed inflazione utilizzati dal gestore puntano adesso ad una fase di surriscaldamento in cui tipicamente sovraperformano gli investimenti ad elevata crescita ed alto rischio.

"Quindi sovrappeso l'azionario, l'immobiliare, le materie prime e sottopeso obbligazionario e liquidità", sintetizza il gestore.

Le asiatiche e le emergenti sono le borse preferite, mentre l'investimento obbligazionario predilige le emissioni societarie, anche ad alto rendimento ("high yield"). L'investimento settoriale si concentra su finanziari, tecnologici e industriali.

"Sui mercati azionari gli indicatori di sentiment di breve periodo sono in ipercomprato", osserva Greetham. "Non mi aspetto, tuttavia, una forte correzione: gli indicatori di sentiment registrano meglio i minimi di mercato piuttosto che i massimi", aggiunge, ricordando che il sentiment andò in ipercomprato - e lì rimase - durante la ripresa del 2003.

"Non penso valga la pena vendere (adesso) nella speranza di ricomprare a meno", conclude.

Sul fronte delle materie prime Greetham prende posizione comprando il futures su un indice diversificato come il DJ UBS Commodity Index oppure attraverso ETF su singole commodity. In questa fase, secondo il gestore, è il momento di investire sugli industriali.