Economist dedica nuovo articolo a Berlusconi: "Senza giudizio"

giovedì 22 ottobre 2009 19:22
 

ROMA, 22 ottobre (Reuters) - E' un uomo arrabbiato e in cerca di vendetta dopo la decisione della Consulta sul Lodo Alfano, incastrato nei propri problemi con la giustizia e senza una precisa direzione nell'azione di governo, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi oggetto del numero di domani del settimanale inglese Economist.

L'articolo si intitola "Injudicious", traducibile come "senza giudizio", un termine che gioca tra la descrizione del carattere e gli aspetti legali delle vicende del premier.

"Non arrabbiarti, vendicati", è l'incipit. L'articolo parte dall'intervento di Berlusconi a Sofia nel quale ha annunciato di essere "a favore di una riforma costituzionale che prenda il toro per le corna". Piani, questi, definiti "preoccupanti".

Se Berlusconi si è arrabbiato, "poco alla volta si è calmato e adesso ha iniziato a pensare come vendicarsi".

Il premier potrebbe avere due motivi per "interferire" con la Costituzione: da un lato "ripristinare la sua immunità", dall'altro "esercitare una più forte influenza del governo sul giudiziario". Che si tratti del primo o del secondo caso, o di tutti e due dato che non si ecludono a vicenda, "si tratterebbe di un assalto senza precedenti al sistema giudiziario dell'Italia dal secondo dopoguerra", commenta il settimanale.

L'Economist sottolinea inoltre come non abbiano senso le dichiarazioni di Berlusconi sul fatto che "sono i giudici che decidono chi va in parlamento e chi no", come ha detto il premier a Sofia.

Resta però il fatto che il sistema giudiziario italiano ha bisogno di riforme, a partire dalla sua lentezza. Ma, sottolinea la rivista, questa è stata un vantaggio per Berlusconi e "nessuna delle sue riforme legali ha avuto come suo obiettivo principale una velocizzazione della giustizia".

Un "pericolo più sottile" è che gli affari privati del premier distolgano l'attenzione del governo da altri problemi, da quelli economici alla riforma del mercato del lavoro e del sistema pensionistico, come sollecitato pochi giorni prima della visita in Bulgaria dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi.

Nella parte finale l'articolo sottolinea la mancanza di una "filosofia economica condivisa" del governo, dalle pensioni con Berlusconi che ha detto essere nell'agenda del governo, alla posizione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti a favore del posto fisso. Nel primo caso Berlusconi ha smentito dopo poche ore, nel secondo, dopo le tensioni all'interno della maggioranza, si è schierato a fianco del suo ministro.

"Il governo rischia di perdersi. Senza una bussola ai viaggiatori spesso accade", è la conclusione dell'Economist.