22 gennaio 2009 / 14:42 / 9 anni fa

PUNTO 3 -Auto, Berlusconi annuncia tavolo a Chigi, Scajola: 28/1

(aggiunge dichiarazioni Berlusconi in quinto paragrafo)

ROMA, 22 gennaio (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annunciato che la prossima settimana ci sarà un tavolo sull'auto a Palazzo Chigi per discutere della crisi del settore.

Il premier ha aggiunto di essere in contatto con gli altri Paesi Ue per evitare interventi non omogenei.

Successivamente il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha precisato con una nota che la riunione sarà mercoledì prossimo (e non martedì, come invece detto da Berlusconi) e che coinvolgerà Anfia, Unrae, Federaicpa e Acpa.

"Ci sono particolari settori che necessitano di un intervento, per esempio il settore dell'auto che ha avuto il calo più profondo. Per questo settore ho dato il via alla convocazione di un tavolo a Palazzo Chigi, credo per martedì prossimo", ha detto Berlusconi a margine della inaugurazione dell'anno accademico degli ufficiali dei carabinieri.

In serata, uscendo dal Senato, Berlusconi rispondendo ad una domanda sulle sovvenzioni ha aggiunto: "Vedremo, ci sono anche interventi non costosi per lo Stato e facilitanti per le vendite".

"Siamo in contatto costante con gli altri Paesi e naturalmente anche con la Francia per vedere di produrre situazioni che non comportino diversità nella competizione concorrenziale tra i Paesi nei vari settori", ha precisato Berlusconi.

"Nel corso dell'incontro faremo il punto sulla situazione del settore e sulle possibili iniziative da intraprendere anche alla luce delle linee emerse dall'incontro dei ministri dell'Industria di Bruxelles dedicato all'auto di venerdì scorso", dice Scajola nella nota.

Il ministero dello Sviluppo economico precisa che all'incontro saranno invitati: l'Anfia, che rappresenta i produttori ai veicoli e componenti; l'Unrae, che rappresenta i produttori esteri presenti in Italia con proprie catene distributive; la Federaicpa, che rappresenta il sistema delle concessionarie e l'Ancma, che rappresenta i costruttori di veicoli a due e tre ruote.

L'Italia ha sempre detto di aspettare l'indicazione dell'Europa per decidere gli interventi da assumere a sostegno del settore auto.

Il governo francese sta pensando a un piano di aiuti alle case automobilistiche francesi da 5-6 miliardi.

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