Monetario con eccesso fondi da gestire, euribor consolida minimi

mercoledì 22 aprile 2009 12:35
 

MILANO, 22 aprile (Reuters) - La seduta di oggi del monetario, che ha visto una conferma sui minimi del tasso euribor a tre mesi, appare poco variata, il gionro dopo in cui le banche sono tornate a raccogliere consistenti fondi al p/t della Bce, ben oltre la necessità del sistema.

Ma oggi ci sarà il regolamento del p/t di ieri e gli effetti dell'eccessivo ricorso al finanziamento della Bce si potrebbero vedere sull'ammontare in crescita dei depositi overnight prsso la Bce di stasera.

Ma c'è anche un'altra eventualità che potrebbe delinearsi, quella dell'aumento delle riserve in eccesso.

In sostanza le banche, soprattutto quelle di dimensioni minori, potrebbero astenersi dal ricorrere ai depositi per collocare i fondi accumulati oltre la necessità, accontentandosi di lasciarli, come riserve in eccesso, presso la Bce senza remunerazione.

"Tra un deposito remunerato allo 0,25%, su cui comunque pesano anche alcune fee, e le riserve in eccesso che non sono remunerate, alla fine il passo può essere quasi nullo per certe categorie di banche" osserva un tesoriere.

La voce delle riserve in eccesso, che ha visto anch'essa livelli record nei mesi di maggiori strette del credito, con un massimo storico toccato nel novembre scorso, si è via via assottigliata pur rimanendo su livelli molto alti. Nello scorso periodo di mantenimento si sono attestate a 1.027 milioni dai 998 del periodo precedente.

"Sul sistema bancario risulta un ammontare di fondi enorme, incrementato ulteriomente dalla partecipazione al p/t di ieri" dice un tesoriere che proietta a fine del periodo di mantenimento (12 maggio) numeri neri al momento per 700 miliardi di euro "molto difficilmente gestibili anche con la consueta operazione fine tuning della Bce sull'ultimo giorno".

Se le riserve in eccesso lieviteranno ancora la cosa non farà certo piacere alle banche centrali, che vorrebbero invece il sistema bancario ben più attivo nell'utilizzare i fondi forniti dalla Bce per dare respiro all'economia.

Ieri al p/t a sette giorni le banche hanno richiesto, e ottenuto, dalla Bce 244,1 miliardi di euro, ben 120 mld oltre quello che la stessa banca centrale stima come benchmark. Invece in occasione del p/t della scorsa settimana l'eccesso richiesto era stato limitato a 69 miliardi.   Continua...