Titoli Stato,tassi in calo ma investitori vedono bolla-UniCredit

giovedì 22 gennaio 2009 16:50
 

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - I rendimenti dei titoli di Stato scenderanno ancora nei prossimi mesi ma tra gli investitori è diffusa la sensazione che i prezzi siano troppo elevati alla luce dell'atteso aumento del debito pubblico nella maggioranza dei paesi.

A dirlo è il capo economista di UniCredit, Marco Annunziata, durante la presentazione dell'outlook macroeconomico 2009 della banca. "Quasi tutti gli investitori con cui ho avuto occasione di parlare vedono il mercato delle obbligazioni governative sopravvalutato: questi prezzi non hanno senso con la prospettiva di un aumento delle emissioni", osserva Annunziata.

Il rallentamento della crescita e la necessità di finanziare interventi a supporto dell'economia accrescono le esigenze di raccolta degli Stati.

Tuttavia al momento, "l'avversione al rischio è ancora altissima" e gli investitori continuano a privilegiare asset a basso rischio come i titoli di Stato. Per questo motivo "sicuramente nei prossimi sei mesi assisteremo a un abbassamento ulteriore della curva dei rendimenti dei governativi europei sulla base del quadro macroeconomico".

In prospettiva, invece, la liquidità dovrebbe tornare a distribuirsi in maniera più uniforme tra le varie classi di attivi.

"Quasi tutte le case d'investimento ritengono che questo sarà l'anno dei corporate bond con rating investment grade", ricorda Annunziata.

Una riduzione dell'avversione al rischio sui mercati potrebbe accompagnarsi secondo l'economista a un rimbalzo dei rendimenti a lunga.

"Su questo fronte la Fed, a differenza della Bce, ha agito preventivamente dicendo che potrebbe acquistare Treasuries a lunga scadenza", spiega.

Per l'economista, se avenisse troppo presto, un rimbalzo dei tassi a lunga potrebbe avere un impatto negativo sulla ripresa della crescita.