Monetario, derivati in ribasso su prezzi greggio, o/n a 4,27%

venerdì 22 agosto 2008 12:33
 

MILANO, 22 agosto (Reuters) - I timori circa il riaccendersi dell'inflazione guidano a un lieve ribasso i derivati sui tassi della zona euro, con scambi comunque caratterizzati da volumi estremamente ridotti.

Dall'inizio della settimana i futures hanno tenuto un orientamento ribassista dopo il movimento opposto precedente alla pausa di ferragosto, con il risultato di confermare un range abbastanza ristretto.

"Senza dati macro l'unico spunto è dato dai movimenti di assestamento del greggio" dice un operatore. "Si teme un po' il ritorno dell'inflazione e quindi i derivati scendono, ma è poco indicativo perché bastano flussi minimi per muovere le quotazioni".

Oggi il petrolio si è allontanato dai massimi oltre i 121 dollari al barile toccati ieri, ma risulta comunque in rialzo di circa 9 dollari da venerdì scorso.

Non ha avuto invece impatto il dato inferiore alle attese del Pil britannico nel secondo trimestre, la cui lettura definitiva ha indicato una crescita nulla rispetto al trimestre precedente e ha sostenuto il rialzo dei futures sui tassi della Bank of England.

Intorno alle 12,20 italiane il futures a settembre quota invariato a 95,025, quello a dicembre a 94,945 (-0,005) e marzo cede 0,025 a 95,230.

Movimenti addirittura meno consistenti per quanto riguarda l'interbancario, dove l'overnight si mantiene intorno al 4,27% fatto segnare dalla media Eonia di ieri.

Con una liquidità abbondante e riversamenti previsti solo per il 25 agosto l'unico motivo di preoccupazione riguarda il deciso rialzo di ieri della scadenza Euribor a una settimana, confermata anche oggi al 4,405%.

"Probabilmente a una settimana da fine mese le banche hanno prezzato qualche tensione" dice un tesoriere. "Questa volta sarà su tre giorni perché il 31 è una domenica, ma non dovrebbero verificarsi particolari squilibri".   Continua...