Monetario, seduta interlocutoria, liquidità alta, tassi stabili

giovedì 22 ottobre 2009 11:57
 

MILANO, 22 ottobre (Reuters) - Seduta interlocutoria per l'interbancario in una giornata priva di appuntamenti significativi e con l'operazione di rifinanziamento settimanale ormai alle spalle.

"I tassi sono stabili, come ormai da tempo", commenta un operatore. "Persiste il trend di discesa per quelli a brevissimo, mentre le perplessità su eventuali misure nel prossimo anno stanno bloccando ulteriori flessioni di quelli a lunga".

Molto dipenderà, spiegano infatti i tesorieri, dalle manovre di rientro dalle misure straordinarie che le banche centrali metteranno in campo una volta che la ripresa si sarà consolidata, ma i tempi sono ancora incerti.

"Fino ad allora non prevedo nessun segnale sensibile di mutamento", continua l'operatore. "I tassi tenderanno a scendere, la liquidità a mantenersi abbondante in tutto il sistema".

Proprio questa mattina dal testo di un intervento da pronunciare ad una conferenza in Israele, il consigliere Bce e governatore della Bundesbank Axel Weber, considerato un falco per le sue opinioni severamente anti-inflazionistiche, ha ribadito la posizione già più volte espressa da Jean-Claude Trichet: la congiuntura economica non è ancora tale da richiedere la frettolosa applicazione di una 'exit strategy'. E' essenziale tuttavia, per salvaguardare la fiducia dei consumatori, che la banca centrale inizi a prepararsi, allestendo un quadro credibile di provvedimenti che le permettano di muoversi in fretta al momento giusto.

Weber ha aggiunto che sul fronte tedesco le banche stanno iniziando a prestare nuovamente fondi alle controparti, ma che il canale del credito è "ancora in qualche modo bloccato".

Con questo si spiega forse anche la tendenza degli istituti finanziari della zona euro a continuare ad accumulare numeri neri, saliti ieri sera a quasi 335 miliardi, e a depositare ogni notte fondi consistenti sui depositi di Francoforte.

Ieri sera in realtà qualche anomalia si è registrata in banca centrale: i depositi sono scesi a 71,9 da 79,95 miliardi, disattendendo le previsioni di un nuovo rialzo, mentre i prestiti sono balzati a 1,505 miliardi dai precedenti 86 milioni ECB40.

"La frenata dei depositi è temporanea: nei prossimi giorni dovrebbero riprendere a salire, specialmente in coincidenza con il fine settimana", commenta un operatore. "Per i prestiti poi si è trattato nuovamente di un'anomalia che dovrebbe rientrare già stasera".   Continua...