22 ottobre 2009 / 10:01 / 8 anni fa

Monetario, seduta interlocutoria, liquidità alta, tassi stabili

MILANO, 22 ottobre (Reuters) - Seduta interlocutoria per l‘interbancario in una giornata priva di appuntamenti significativi e con l‘operazione di rifinanziamento settimanale ormai alle spalle.

“I tassi sono stabili, come ormai da tempo”, commenta un operatore. “Persiste il trend di discesa per quelli a brevissimo, mentre le perplessità su eventuali misure nel prossimo anno stanno bloccando ulteriori flessioni di quelli a lunga”.

Molto dipenderà, spiegano infatti i tesorieri, dalle manovre di rientro dalle misure straordinarie che le banche centrali metteranno in campo una volta che la ripresa si sarà consolidata, ma i tempi sono ancora incerti.

“Fino ad allora non prevedo nessun segnale sensibile di mutamento”, continua l‘operatore. “I tassi tenderanno a scendere, la liquidità a mantenersi abbondante in tutto il sistema”.

Proprio questa mattina dal testo di un intervento da pronunciare ad una conferenza in Israele, il consigliere Bce e governatore della Bundesbank Axel Weber, considerato un falco per le sue opinioni severamente anti-inflazionistiche, ha ribadito la posizione già più volte espressa da Jean-Claude Trichet: la congiuntura economica non è ancora tale da richiedere la frettolosa applicazione di una ‘exit strategy’. E’ essenziale tuttavia, per salvaguardare la fiducia dei consumatori, che la banca centrale inizi a prepararsi, allestendo un quadro credibile di provvedimenti che le permettano di muoversi in fretta al momento giusto.

Weber ha aggiunto che sul fronte tedesco le banche stanno iniziando a prestare nuovamente fondi alle controparti, ma che il canale del credito è “ancora in qualche modo bloccato”.

Con questo si spiega forse anche la tendenza degli istituti finanziari della zona euro a continuare ad accumulare numeri neri, saliti ieri sera a quasi 335 miliardi, e a depositare ogni notte fondi consistenti sui depositi di Francoforte.

Ieri sera in realtà qualche anomalia si è registrata in banca centrale: i depositi sono scesi a 71,9 da 79,95 miliardi, disattendendo le previsioni di un nuovo rialzo, mentre i prestiti sono balzati a 1,505 miliardi dai precedenti 86 milioni ECB40.

“La frenata dei depositi è temporanea: nei prossimi giorni dovrebbero riprendere a salire, specialmente in coincidenza con il fine settimana”, commenta un operatore. “Per i prestiti poi si è trattato nuovamente di un‘anomalia che dovrebbe rientrare già stasera”.

Nell‘universo tassi l‘Euribor a tre mesi è sceso di altri due millesimi al nuovo minimo storico a 0,733%, con il differenziale con l‘analoga scadenza dell‘Eonia swap (a 0,453%) a 28 da 27,8.

Poco mossi invece i tassi a breve: l‘overnight viaggia tra 0,27% e 0,30%, l‘Eonia è stato fissato ieri a 0,347%.

Intorno alle 12,00 sulla curva dei futures Euribor la scadenza a dicembre FEIZ9 è a 99,185 (+0,015), mentre quelle a marzo FEIH0 e giugno FEIM0 2010 si attestano rispettivamente a 98,955 (+0,025) e 98,64 (+0,025).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS

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