PUNTO 2 - Italia, deficit/Pil 2007 a 1,6%, debito/Pil a 104,1%

mercoledì 22 ottobre 2008 15:38
 

(aggiunge dettagli)

BRUXELLES, 22 ottobre (Reuters) - L'Italia archivia il 2007 con un disavanzo delle pubbliche amministrazioni all'1,6% del prodotto interno lordo e un debito pubblico al 104,1% nei dati definitivi pubblicati oggi da Eurostat.

A fine febbraio Istat aveva comunicato per lo scorso anno un rapporto deficit/Pil di 1,9%. La differenza tra i due valori, spiega l'istituto di statistica in una nota, è dovuta alla riclassificazione dal settore privato a quello pubblico di Equitalia, gruppo incaricato della riscossione dei tributi ora inserito nell'elenco delle amministrazioni pubbliche.

Già a inizio ottobre, la riclassificazione di Equitalia aveva portato Istat a rivedere l'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni all'1,5% del Pil. Il calcolo, tuttavia, non comprendeva gli swap finanziari inclusi, invece, nell'aggregato valido ai fini di Maastricht e Istat aveva avvertito che il dato finale di Eurostat avrebbe potuto essere leggermente diverso.

Il riflesso dell'operazione Equitalia sul debito è pari a 0,08 punti percentuali in più sul 2007 e a 0,4 punti sul 2006.

A 104,1% - valore definitivo che si confronta con il 104% indicato in marzo da Banca d'Italia - il rapporto debito/Pil si conferma il più elevato all'interno dell'Unione europea.

L'Italia è l'unico paese con un debito superiore al 100% del Pil. A seguire ci sono la Grecia con il 94,8% e il Belgio con l'83,9%.

Nel 2006 il debito pubblico era al 106,9% del Pil, il deficit al 3,4%. Tra 2006 e 2007 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è diminuito di oltre 25 miliardi, sottolinea Istat.   Continua...