Ungheria, banca centrale innalza tassi di 3% a difesa fiorino

mercoledì 22 ottobre 2008 16:03
 

BUDAPEST, 22 ottobre (Reuters) - L'istituto centrale ungherese ha varato una stretta monetaria da 300 punti base, portando i tassi a 11,5 per cento NBHI con un intervento d'emergenza dopo il crollo del fiorino intorno al minimo di tutti i tempi contro euro.

Soltanto l'altroieri la banca centrale si era espressa per una conferma del costo del denaro dopo due settimane di pesanti realizzi di asset ungheresi da parte degli investitori, scettici sulle possibilità di Budapest di far fronte alla crisi dei mercati creditizi.

Una nota dell'istituto spiega che è stata convocata stamattina una riunione straordinaria dopo il nuovo scivolone dei mercati.

"Discusso dell'evoluzione dei mercati finanziari, il consiglio per la politica monetaria ha deciso di innalzare il tasso di riferimento a 11,5 per cento" dice il comitato responsabile della politica monetaria.

Con l'intervento sale inoltre a 11 per cento il tasso sui depositi overnight, mentre quello sui pronti contro termine sempre a 24 ore passa a 12 per cento. Il corridoio tra i due livelli viene in tal modo ristretto a 100 da 200 punti base.

In seguito all'annuncio di politica monetaria il fiorino si è temporaneamente rafforzato nei confronti dell'euro fino a 272,00, rispetto a 278,50 antecedenti la decisione sui tassi, salvo poi ritracciare. Poco dopo le 15,30 il cambio EURHUF= è indicato a 274,36/46, comunque in netto recupero dal livello di 283 toccato ieri.

L'Ungheria dipende dai flussi in valuta estera per finanziare il passivo delle partite correnti e il debito; nelle ultime settimane il mercato ungherese è stato più duramente colpito rispetto a quelli dei paesi vicini a causa dei dubbi degli investitori sulla tenuta del sistema finanziario e la sostenibilità del debito.

A parere degli analisti con l'odierno intervento sui tassi la banca centrale ha dimostrato che intende difendere l'obiettivo di rientro dell'inflazione a 0,3% ma la decisione di politica monetaria avrà ricadute sulla crescita economica proprio in una fase in cui il paese sta per riemegere dopo due anni di rallentamento.

"Significa che l'economia è bruciata" commenta Nigel Rendell, strategist per il mercato emergente di Royal Bank of Canada. "Non c'è praticamente verso di vedere alcuna crescita in Ungheria l'anno prossimo".   Continua...