Infrastrutture, Cdp al lavoro per abbassare limite 25 mln

mercoledì 22 luglio 2009 17:10
 

ROMA, 22 luglio (Reuters) - La Cassa depositi e prestiti (Cdp) sta lavorando per abbassare il limite minimo dei 25 milioni di euro fissato dallo Statuto per finanziare gli interventi diretti nelle infrastrutture.

Lo ha detto il presidente della Cdp, Franco Bassanini, nel corso di un'audizione al Senato.

"L'idea su cui stiamo lavorando è quella di prevedere la possibilità di finanziare al di sotto dei 25 milioni di euro le infrastrutture tramite altri soggetti, come le Regioni o le Province autonome", ha detto Bassanini.

Secondo le norme previste dallo statuto della Cdp, infatti, possono essere erogati finanziamenti per un minimo di 25 milioni di euro, una volta verificata la sostenibilità economica e finanziaria del progetto, pari al 50% dell'operazione, per un costo minimo totale di 50 milioni.

L'Ad della Cassa, Massimo Varazzani, ha ricordato che per un finanziamento "dimensioni più piccole [lo] renderebbero antieconomico".

"Il limite di 25 milioni è stato stabilito perché la Cassa non è in condizione di fare molte istruttorie. Sottolineo che quando ci si paragonano a istituzioni straniere similari alle nostre, come quella francese, che ha asset complessivi pari a poco più dei nostri, noi con 220 miliardi di euro loro con 240 miliardi, loro hanno 3.000 dipendenti, noi 400. Questo vi dà l'idea della dimensioni della Cassa".