Finanziaria leggera perché mancano idee anti recessione - Boeri

martedì 22 settembre 2009 15:19
 

ROMA, 22 settembre (Reuters) - La legge di bilancio di tre articoli, approvata oggi dal Consiglio dei ministri, segnala che non c'è ancora una politica economica per portare l'Italia fuori dalla recessione ed espone il bilancio pubblico alla pressione delle lobby che concentreranno la loro azione sul maxi emendamento. E' il commento critico dell'economista Tito Boeri, pubblicato su www.lavoce.info.

"Ufficialmente la Finanziaria è light perché intanto tutto è stato già scritto nel piano triennale approvato nel 2008 (il numero tre ricorre in modo ossessivo in questi atti governativi!). Ma quel piano era stato concepito prima della grande crisi, quando c'era ancora in giro Robin Hood, la disoccupazione era di un quarto più bassa e il debito pubblico non era tornato sopra al 110 per cento. Quel piano triennale ormai è un oggetto di antiquariato", scrive Boeri.

"La verità è che la Finanziaria è light perché non c'è ancora una politica economica per portarci fuori dalla recessione, nonostante l'Italia abbia sin qui fatto peggio di tutti. Sostiene [il ministro della Funzione pubblica, Renato] Brunetta che a novembre vedremo la vera Finanziaria. Se così sarà, saremo tornati al peggio delle peggiori legislature: il maxiemendamento che zavorra la Finanziaria light, un Parlamento che non ha il tempo per discutere la politica economica e le lobby che infilano nel testo di tutto nottetempo".