Saeco, cessione a battute finali, Philips in pole - fonti

venerdì 22 maggio 2009 18:37
 

MILANO, 22 maggio (Reuters) - La cessione del 100% del capitale di Saeco da parte dell'operatore di private equity Pai Partners è alle battute finali, con il colosso olandese Philips (PHG.AS: Quotazione) che appare favorito. E' quanto riferisce una fonte vicina alla trattativa, aggiungendo che la firma dell'operazione è prevista a breve, probabilmente nel weekend, quando è atteso un cda di Saeco per la valutazione delle offerte. "E' questione di ore", dice la fonte. "Philips è in pole position. Si lavora ai dettagli dell'operazione. Anche i concorrenti sono al lavoro, ma Philips è più avanti". I concorrenti di Philips, secondo quanto affermano altre due fonti vicine alla trattative, sono il gruppo svedese Electrolux (ELUXb.ST: Quotazione) e l'italiana De' Longhi (DLG.MI: Quotazione).

Contattata da Reuters, De' Longhi ha fatto sapere che non commenta indiscrezioni di stampa.

Alcuni giorni or sono, un quotidiano ha scritto che De' Longhi ha messo sul piatto 100 milioni in contanti e altri 260 milioni sotto forma di conversione del debito in azioni e impegni a riacquistare titoli dalle banche, cifre che due fonti finanziarie coinvolte nel deal definiscono "non credibili".

De' Longhi, secondo una delle fonti, "non ha le capacità finanziarie per fare un'operazione di queste dimensioni". Inoltre, un'aggregazione De' Longhi-Saeco "creerebbe problemi di antitrust tali da annullare le sinergie".

Per quanto riguarda le offerte di Philips ed Electrolux, le fonti parlano di circa 200 milioni di euro in contanti, una cifra pari a oltre dieci volte l'Ebitda atteso quest'anno (circa 18 milioni di euro).

"Soltanto un grande gruppo industriale", sostiene una delle fonti, "può pagare un multiplo così elevato, perché vede sinergie".

Il nuovo proprietario di Saeco, secondo una delle fonti, avrà la priorità di ristrutturare il debito, che ammonta a circa 560 milioni di euro. E procedere al rilancio industriale, visto che il gruppo di Gaggio Montano (Bologna) è in ritardo nei pagamenti ai fornitori, diverse piccole aziende che sono a rischio chiusura.

La rinegoziazione del debito, che vede Saeco affiancata da Lazard e da Alvarez & Marsal, è stata momentaneamente accantonata per fare posto alle trattative per il passaggio di proprietà. Ma il dossier tornerà di attualità una volta firmato il contratto, "perché un'impresa non può reggere un debito pari a oltre venti l'Ebitda", dice una delle fonti.

Dal punto di vista legale, Pai e Saeco sono assistite dagli studi Pedersoli, Lombardi Molinari e Allen & Overy. Clifford Chance è al fianco delle banche creditrici.

L'advisor finanziario di Philips è Ubs, mentre Francesco Gianni, senior partner di Gianni Origoni Grippo & Partners, assiste il colosso olandese sul fronte legale.

Electrolux è affiancata da Deutsche Bank. De' Longhi è assistita da Merrill Lynch e Ambromobiliare.