Mic, partenza contrattazioni il 2 febbraio

venerdì 23 gennaio 2009 18:59
 

MILANO, 23 gennaio (Reuters) - Partirà il 2 febbraio il nuovo mercato interbancario collateralizzato, Mic, con un leggero slittamento rispetto alla data del 26 gennaio.

Lo annuncia una nota, spiegando che il comitato consultivo del nuovo mercato ha confermato l'impegno di tutti i partecipanti a ultimare le procedura tecnico-operative.

Vincenzo Mioccio, direttore generale di e-Mid dalla cui costola è nata la nuova piattaforma, in collaborazione con l'Abi e con la supervisione di Bankitalia aveva anticipato a Reuters l'avvio imminente del Mic.

Ieri era l'ultimo giorno utile per le banche che desiderano partecipare a questo mercato per presentare contratti e informare la Banca d'Italia di quali garanzie vorranno emettere. La Banca a sua volta ha effettutato le sue valutazioni e ha indicato per ciascun titolo l'haircut (cioè il prezzo che la Banca attribuisce al titolo, tenendo conto della possibilità di un eventuale suo deprezzamento).

Il mercato è stato istituito per cercare di stimolare le banche a tornare a scambiarsi fondi tra di loro, nella sicurezza dell'anonimato e del fatto che c'è un fondo di garanzia che coprirà in ogni caso le operazioni.

Il mercato interbancario dall'inizio della crisi nell'estate del 2007, ma soprattutto nella sua recrudescenza nell'ottobre scorso, sta vivendo una sorta di catalessi, in cui solo il contratto overnight riesce a vedere qualche scambio.

Il Mic si basa sul principio che le stesse banche potranno partecipare al mercato entro un limite massimo correlato al patrimonio di vigilanza e, comunque, nell'ambito del valore di garanzie che dovranno conferire alla Banca d'Italia così da costituire un fondo di garanzia mutualistico.

Una volta costituito il fondo, le banche potranno scambiarsi contratti - della durata da una settimana ai sei mesi - a tassi che determineranno di volta in volta in via anonima, nella sicurezza che, nell'eventualità una delle banche fallisse, la Banca d'Italia assicurerà il puntuale regolamento delle operazioni, rivalendosi successivamente sulle garanzie conferite.