Cds, scadenza odierna su debito Lehman non scuoterà mercato

martedì 21 ottobre 2008 11:49
 

NEW YORK, 21 ottobre (Reuters) - La scadenza odierna per il pagamento di quello che si stimano siano 400 miliardi di dollari di credit default swaps sul debito di Lehman Brothers LEH.NLEHMQ.PK difficilmente, secondo gli analisti dei derivati, avrà ripercussioni sul mercato.

Si dice che le banche e altri venditori stiano accumulando denaro per far fronte ad una perdita del 91% sui contratti. Alcuni analisti ieri legavano l'apprezzamento del dollaro alla domanda di biglietti verdi necessaria per pagare l'assicurazione.

Ma a detta degli esperti i timori sono esagerati e comunque le perdite non verranno a galla finchè le società non pubblicheranno la prossima trimestrale.

"Se n'è parlato molto ma non credo che sia così concreto, ci sono stati molti fraintendimenti", ha detto Sivan Mahadevan, responsabile ricerca derivati sul credito e strutturati da Morgan Stanley a New York.

"Credo che sia stato eccessivo".

I credit default swaps o cds sono il costo per assicurarsi contro l'eventuale fallimento dell'emittente e rappresentano un mercato da 55.000 mila miliardi di dollari.

La cifra di 400 miliardi di dollari è superiore al denaro che verrà di fatto trasferito. La Depository Trust and Clearing Corporation, che effettua il clearing della stragrande maggioranza delle negoziazioni sul mercato over-the-counter, ha detto che questo mese potrebbero passare di mano solo 6 miliardi di dollari. Questo perchè i grandi player del mercato, come dealer e fondi hedge, hanno non solo comprato ma anche venduto protezione assumendosi quindi, dopo il fallimento di Lehman, sia guadagni che perdite che si compenseranno a vicenda.

"Se eri venditore di protezione, dovevi pagare il collaterale e quel collaterale veniva negoziato giornalmente sulla base di dove stavano i bond Lehman", spiega Mahadevan.

"I soldi sono già nel sistema. La perdita è già nel sistema. Non credo che sia una gran cosa in termini di perdite che passano di mano", ha aggiunto.