Monetario, derivati reagiscono con lieve calo a Pmi, o/n a 4,25%

giovedì 21 agosto 2008 12:31
 

MILANO, 21 agosto (Reuters) - Reagiscono con un lieve ribasso i derivati sui tassi nella zona euro agli indici Pmi che hanno mostrato una stabilizzazione dell'economia in agosto.

Le stime flash dell'indicatore composito sono risultate migliori alle aspettative, risalendo a 48,0 da 47,8 di luglio, e il calo dei prezzi del greggio ha favorito un allentamento della tensione sulle componenti legate ai prezzi.

"Era l'unico dato di rilievo insieme alle vendite al dettaglio britanniche, ha orientato leggermente al ribasso i derivati ma non ci allontaniamo dal range" dice un operatore, segnalando la costante dei volumi ridotti.

In Gran Bretagna le vendite al dettaglio hanno disatteso le previsioni di una contrazione su base mensile salendo dello 0,8%, anche se il dato annuo ha toccato il livello minimo dagli ultimi dieci anni.

Intorno alle 12,15 italiane il futures a settembre quota a 95,030 (+0,005), quello a dicembre a 94,960 (-0,01) e marzo cede 0,015 a 95,290.

Da segnalare il balzo a un massimo di tre settimane del tasso Euribor a una settimana, salito a 4,405% da 4,386%, mentre la scadenza tre mesi scende a 4,963% da 4,964%.

Il rialzo del tasso a breve scadenza non trova riscontro nelle condizioni sul mercato interbancario, dove la liquidità resta ampia e il tasso overnight questa mattina era sceso fino al 4,22%.

"Problemi di liquidità non dovrebbero esistere almeno fino al 25 agosto, giorno di scadenza per i riversamenti" dice un tesoriere.

Il saldo ieri è sceso a 216,3 miliardi di euro a causa del dreanaggio di 25 miliardi deciso dalla Bce attraverso l'ultimo p/t, ma i numeri neri sono rimasti a un livello elevato, ben oltre i 145 miliardi di euro.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.