PUNTO 2 - Intesa SanPaolo ha deliberato Tremonti bond- Salza

giovedì 21 maggio 2009 14:45
 

(riscrive, cambia titolo dopo precisazione Salza in uscita da assemblea Confindustria)

ROMA, 21 maggio (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) ha già deliberato la richiesta per l'emissione di obbligazioni ibride convertibili sottoscrivibili dal Tesoro, ha detto il presidente del comitato di gestione Enrico Salza.

"Abbiamo già provveduto", ha risposto Salza ai giornalisti arrivando all'Assemblea di Confindustria. Salza aveva risposto a una domanda relativa ai rilievi fatti dal ministro Giulio Tremonti sul relax delle banche nel richiedere l'emissione di questi strumenti.

Con una dichiarazione successiva, all'uscita dell'assemblea di Confindustria, Salza ha voluto precisare "di aver fatto riferimento alle delibere del consiglio di gestione e del consiglio di sorveglianza sull'emissione dei considdetti Tremonti bond per un importo massimo di 4 miliardi".

A fine marzo scorso, in occasione del bilancio 2008, Intesa Sanpaolo aveva annunciato l'avvio delle procedura per l'emissione dei cosiddetti 'Tremonti-bond' per 4 miliardi di euro che intende rimborsare entro il 30 giugno 2013.

Due giorni fa il ministro dell'Ecomomia Giulio Tremonti ha detto di aver ricevuto solamente quattro richieste per i nuovi strumenti ibridi, ha parlato di un utilizzo "rilassato" e di un interesse "molto distaccato" da parte delle banche sull'argomento.

Con le richieste giunte finora l'ammontare complessivo raggiunge i 6 miliardi di euro circa, contro una disponibilità doppia del Tesoro a sottoscrivere.

Il ministro si è riferito alle domande avanzate da Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) (per 1,45 miliard), Popolare di Milano (PMII.MI: Quotazione) (500 milioni), Mps (BMPS.MI: Quotazione) (1,9 miliardi) e, da ultima, Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) come confermato poi dallo stesso AD Alessandro Profumo. L'ammontare richiesto dalla banca di Piazza Cordusio dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 miliardi.