21 ottobre 2008 / 12:39 / tra 9 anni

PUNTO 2-Italia,sale rischio scalate,norme Opa uguali a Ue-Draghi

(accorpa pezzi precedenti, aggiunge dichiarazioni Draghi, contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 21 ottobre (Reuters) - Il governatore della Banca d‘Italia, Mario Draghi, osserva che con le forti oscillazioni dei valori mobiliari i rischi di scalate sulle aziende industriali e finanziarie sono aumentati e giudica ragionevole fare in modo che in Italia i takeover non siano più facili che altrove.

In una lunga audizione alla commissione Finanze del Senato sulla crisi finanziaria, Draghi ha anche detto che i principali istituti di credito italiani hanno una capitalizzazione sufficiente e che l‘ingresso nel loro azionariato di Fondi sovrani che rispettino il codice di trasparenza sottoscritto con il Fondo monetario internazionale è solo una questione politica.

Il governatore ha tenuto a rimarcare come il problema adesso sia evitare che il congelamento della liquidità trasmetta le turbolenze finanziarie all‘economia reale - segnali negativi sul Pil italiano emergono anche per il resto dell‘anno dopo il calo del secondo trimestre - con una riduzione del credito alle imprese a partire da quelle medie e piccole.

“E’ chiaro che con le profonde variazioni dei valori mobiliari si rimescolano gli equilibri strategici dell‘industria e della finanza. La possibilità di scalate diventa probabilmente più ampia anche perché nel settore finanziario ci sono istituti che devono essere ricapitalizzati, che non ce la fanno ad andare avanti da soli”, ha risposto Draghi alla domanda di un senatore sulle Offerte pubbliche di acquisto.

“Quindi che le norme sull‘Opa rispecchino dei trattamenti di reciprocità in modo che da noi non sia più facile che altrove è una cosa molto ragionevole”, ha aggiunto.

Le parole di Draghi appaiono come un sostegno alla linea del governo che nei giorni scorsi ha sollecitato un riallineamento alle regole Ue di quelle in vigore in Italia, dove , per esempio, i manager non possono approntare misure difensive a meno di ottenere in assemblea il 30% del capitale ordinario. In altri Paesi europei la cosiddetta passivity rule si attiva, invece, solo se inserita negli statuti societari.

La scorsa settimana ha destato scalpore l‘ingresso nel capitale di Unicredit (CRDI.MI) con una quota del 4,2% di tre istituzioni statali libiche il giorno dopo l‘allarme lanciato da Silvio Berlusconi sugli acquisti massicci di aziende italiane da parte di fondi di Paesi produttori di petrolio.

In merito Draghi ha osservato che i Fondi sovrani hanno firmato un accordo con l‘Fmi in base al quale si impegnano a rispettare un codice di trasparenza: “Se l‘aderenza a questi comportamenti viene mantenuta, la decisione [sul loro acquisto di partecipazioni] è solo politica”, ha osservato Draghi.

Oggi lo stesso Berlusconi ha detto che i Fondi sovrani sono i benvenuti a patto che non puntino al controllo delle aziende di cui diventano soci e che per questa ragione si dovrebbe riflettere sull‘opportunità di introdurre un tetto del 5%.

Il presidente del Consiglio ha anche detto che “forse due o tre banche oltre a Unicredit avranno dei vantaggi ad aumentare il proprio capitale, trovando naturalmente i mezzi sul mercato”.

FINORA SISTEMA BANCARIO SOLIDO, MANTENERE CREDITO A PMI

Nelle tre ore di audizione Draghi ha avvertito che “dopo il calo del Pil nel secondo trimestre i più recenti indicatori confermano segnali negativi per i prossimi trimestri” e che il peggioramento congiunturale farà emergere sofferenze bancarie.

Tuttavia “finora il sistema bancario è solido ed è uscito bene”. Inoltre “nonostante l‘ulteriore caduta dei corsi azionari e dei prezzi dei titoli, la capitalizzazione delle maggiori banche italiane rimane sufficiente. Si è anche dimostrato che, quando è necessario, gli azionisti dei maggiori istituti e altri investitori sono pronti a investirvi ingenti quantità di capitali freschi; hanno fiducia nella solidità e nelle prospettive delle nostre banche”.

Un problema di capitalizzazione, ha proseguito Draghi, “potrà pure essere necessario ma non è oggi il vincolo principale alla soluzione della questione fondamentale che è riuscire a mantenere il livello di credito al settore produttivo, in particolare alle medie e piccole imprese”.

Qui il problema, ha spiegato il governatore, è prima di tutto un problema di liquidità: “Le linee di liquidità delle nostre banche sono estremamente compresse. Occorre riattivare il mercato interbancario, occorre fare di tutto per questo”.

Sempre oggi Berlusconi ha annunciato per la prossima settimana un incontro con Abi e Confindustria per studiare misure a sostegno delle imprese tra cui l‘innovazione e il rinnovo del parco elettrodomestici.

Un certo spiraglio è dato dal calo oggi dell‘Euribor sotto la soglia del 5%, ma “l‘attenzione non deve allentarsi” perché “le restrizioni sul credito sono l‘ultima cosa di cui c’è bisogno”.

La Bce ha fatto molto, la Banca d‘Italia ha predisposto una linea particolare di swap fino a 40 miliardi di euro e ”in queste ore si vanno predisponendo i decreti attuativi“ delle misure urgenti varate dal governo a favore della ricapitalizzazione delle banche e della liquidità”.

“La pronta azione delle autorità sulla liquidità è essenziale: per questo motivo le misure appena adottate a livello nazionale ed europeo sono fondamentali”.

Alla domanda del presidente della commissione Mario Baldassarri se non sia il caso che la Bce aiuti il sistema con un ulteriore deciso tagli dei tassi Draghi, membro del board di Francoforte ha risposto di non poter fare commenti.

Ma ha sottolineato come nelle sue decisioni di politica monetaria la Bce deve tenere conto indirettamente anche della stabilità finanziaria.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below