PUNTO 2-Italia,sale rischio scalate,norme Opa uguali a Ue-Draghi

martedì 21 ottobre 2008 18:12
 

(accorpa pezzi precedenti, aggiunge dichiarazioni Draghi, contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 21 ottobre (Reuters) - Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, osserva che con le forti oscillazioni dei valori mobiliari i rischi di scalate sulle aziende industriali e finanziarie sono aumentati e giudica ragionevole fare in modo che in Italia i takeover non siano più facili che altrove.

In una lunga audizione alla commissione Finanze del Senato sulla crisi finanziaria, Draghi ha anche detto che i principali istituti di credito italiani hanno una capitalizzazione sufficiente e che l'ingresso nel loro azionariato di Fondi sovrani che rispettino il codice di trasparenza sottoscritto con il Fondo monetario internazionale è solo una questione politica.

Il governatore ha tenuto a rimarcare come il problema adesso sia evitare che il congelamento della liquidità trasmetta le turbolenze finanziarie all'economia reale - segnali negativi sul Pil italiano emergono anche per il resto dell'anno dopo il calo del secondo trimestre - con una riduzione del credito alle imprese a partire da quelle medie e piccole.

"E' chiaro che con le profonde variazioni dei valori mobiliari si rimescolano gli equilibri strategici dell'industria e della finanza. La possibilità di scalate diventa probabilmente più ampia anche perché nel settore finanziario ci sono istituti che devono essere ricapitalizzati, che non ce la fanno ad andare avanti da soli", ha risposto Draghi alla domanda di un senatore sulle Offerte pubbliche di acquisto.

"Quindi che le norme sull'Opa rispecchino dei trattamenti di reciprocità in modo che da noi non sia più facile che altrove è una cosa molto ragionevole", ha aggiunto.

Le parole di Draghi appaiono come un sostegno alla linea del governo che nei giorni scorsi ha sollecitato un riallineamento alle regole Ue di quelle in vigore in Italia, dove , per esempio, i manager non possono approntare misure difensive a meno di ottenere in assemblea il 30% del capitale ordinario. In altri Paesi europei la cosiddetta passivity rule si attiva, invece, solo se inserita negli statuti societari.   Continua...