Btp appesantiti da preferenza per titoli tedeschi, occhi ad aste

mercoledì 21 gennaio 2009 18:16
 

 MILANO, 21 gennaio (Reuters) - Il mercato obbligazionario ha
visto oggi pomeriggio una conferma dell'assetto mattutino, con
consistenti acquisti sui titoli tedeschi, visti come l'unico
investimento sicuro in un panorama di estrema incertezza.
 Di contro tutti i titoli di stato periferici, compresi
quelli italiani, sono stati sotto pressione. Lo spread di
rendimento nel pomeriggio si è mantenuto vicino al nuovo massimo
toccato oggi.
 Il futures sul bund, che si è mantenuto per quasi tutta la
seduta al rialzo, ha ridotto temporaneamente i guadagni in
coincidenza con l'apertura di Wall Street con segno positivo, ma
poi in serata è tornato al rialzo.
 "C'è una gran fame di titoli tedeschi, tutto il resto è
messo in secondo piano" dice un dealer.
 I commenti del presidente Bce Jean-Claude Trichet hanno
confermato l'opinione di quella parte di mercato convinta che la
crisi sarà lunga e pesante e che i tassi dovranno scendere
ancora.
 Il banchiere centrale ha detto che il livello attuale del 2%
non sarà il più basso per il tasso di riferimento della zona
euro, pur ribadendo che non è intenzione della banca centrale
arrivare a un costo del denaro molto basso. 
 Lo spread di rendimento tra il Btp agosto 2018 e il Bund
gennaio 2019 stasera si è allargato di una decina di punti base
da ieri, fino a 158 pb, per poi stornare leggermente in serata.
 Lo spread tra il Btp marzo 2019, presto il nuovo benchmak, e
lo stesso Bund si è allargato fino a 169 pb, anche in questo
caso nuovo massimo.
 I dealer ribadiscono che, benchè l'Italia in questo momento
sia in una luce migliore rispetto ad altri paesi della zona
euro, "iniziano a pesare le nuove aste in calenadrio la prossima
settinana". 
 Del resto i titoli e gli spread della stessa Grecia hanno
sofferto anche perchè aveva in corso il collocamnto via
sindacato del suo bond a 5 anni da 5,5 mld, prezzato stamane a
condizioni considerate "generose", a un rendimento pari a 260 pb
sul midswap. 
 Domani sera il Tesoro annuncerà le aste su Bot e Ctz (in
agenda martedì prossimo), BTPei (asta mercoledì) e le tipologie
di titoli a medio lungo (asta giovedì).
 L'attenzione andrà soprattutto all'emissione del decennale,
il marzo 2019 destinato a diventare il nuovo benchmark.
 Tra i linker, il BTPei 2017, preso come riferimento, che
solo a fine novembre aveva una break-even-inflation a 65 pb, ha
visto un picco nella prima decade di gennaio a 181 pb, mentre
oggi quotava 153 pb. 
 
 =================== QUOTAZIONI 17,30=========================
                                 PREZZI  VAR.    RENDIMENTO
  FUTURES BUND MARZO FGBLc1       125,39  (+0,41)
  BTP 2 ANNI  (FEB 11) IT2YT=TT   102,33  (-0,05)     2,573%
  BTP 10 ANNI (AGO 18) IT10YT=TT  100,08  (-0,68)     4,540%
  BTP 30 ANNI (AGO 39) IT30YT=TT   93,39  (-1,10)     5,520%
======================== SPREAD (PB) =======================
                                         CHIUSURA PRECEDENTE
  TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5     56                  52
  BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3    111                 106
  BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5    156                 149
  BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7    171                 161
  BTP 2/10 ANNI                      196,7               189,8
  BTP 10/30 ANNI                      98,0                99,1
  
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