PUNTO 1-Vigilanza, si lavora a sistema macroprudenziale - Draghi

sabato 21 febbraio 2009 12:57
 

MILANO, 21 febbraio (Reuters) - Nel processo di revisione del quadro regolamentare globale, nelle sedi internazionali si lavora a un sistema di vigilanza macroprudenziale da affiancare alla tradizionale supervisione delle singole istituzioni.

Lo ha detto il governatore di Banca D'Italia, Mario Draghi, intervenendo al congresso Atic-Forex, Aiaf, Assicom.

"Ogni entità finanziaria capace di generare un rischio sistemico sarà soggetta a vigilanza; le autorità vorranno conoscere sia la correlazione esistente fra le esposizioni di varie istituzioni finanziarie, sia come il rischio viene trasferito nel tempo e nello spazio", ha spiegato Draghi.

Verrà inoltre considerata la possibilità di creare "buffer di capitale e di liquidità che si espandano nei periodi di crescita e si contraggano nelle fasi discendenti del ciclo, nonché l'istituzione di un leverage ratio che limiti la crescita della leva finanziaria; verranno applicate misure per ridurre i rischi connessi ai prodotti OTC [over-the-counter] tramite la costituzione di controparti centrali".

In questa direzione, ha sottolineato il governatore, si muove l'annuncio dell'adesione da parte degli intermediari alla costruzione di una piattaforma centralizzata per lo cambio di credit default swap.

Verranno esplicitamente assoggettati a vigilanza "a livello internazionale la governance delle istituzioni finanziarie, la remunerazione dei manager, gli specifici doveri degli intermediari nella tutela degli investitori al dettaglio".

Verrà generalizzata la costituzione di collegi di supervisori per i grandi intermediari globali.

In conclusione, ha aggiunto Draghi in un commento a braccio nel corso dell'intervento, "andiamo verso piu capitali, meno debiti, più regole, ma soprattutto ci sarà una vigilanza molto più forte".