Btp,acquisti rifugio su Germania penalizzano spread, pesano aste

mercoledì 21 gennaio 2009 13:33
 

 MILANO, 21 gennaio (Reuters) - Torna un fortissimo interesse
per il mercato obbligazionario preso d'assalto da investitori
che cercano qui un rifugio per i loro fondi in un clima ancora
di grande incertezza, in particolare per lo stato di salute del
sistema bancario e per gli stessi stati sovrani.
 Gli acquisti però continuano ad essere convogliati sui
titoli tedeschi a scapito di tutti gli altri, il che si è
tradotto in un nuovo allargamento degli spread di rendimento che
stavolta - a differenza di ieri -- ha coinvolto anche l'Italia. 
 "Si compra solo Germania. Tutti gli spread dei paesi
periferici si sono allargati e l'Italia che ieri aveva visto un
allargamento più contenuto degli altri oggi ha toccato anch'essa
nuovi massimi" dice un dealer.
 Lo spread di rendimento tra il Btp agosto 2018 e il bund
gennaio 2019 stasera si è allargato di una decina di punti base
da ieri fino a 169 pb.
 Lo spread tra il Btp marzo 2019, presto il nuovo benchmak, e
lo stesso bund si è allargato fino a 169 pb, anche in questo
caso nuovo massimo.
 I dealer ribadiscono che "l'Italia in questo momento è in
una luce migliore rispetto ad altri paesi della zona euro, ma
ora potrebbero iniziare a pesare le nuove aste della prossima
settinana". Dall'altro lato -- sostengono dealer ed economisti
-- l'Italia porta il vantaggio di aver avuto la conferma del
rating 'A+' da S&P's e a 'Aa2' da  Moody's, mentre Grecia e
Spagna sono state declassate. Inoltre in generale è apprezzato
dagli investitori il fatto che il mercato dei titoli italiano è
molto liquido e quindi è più facile muoversi.
 "La situazione italiana non è facile, ma se sei guarda
all'estero c'è di peggio e gli investitori ne tengono conto"
dice un altro.
 L'arrivo delle aste però è sempre un momento delicato per il
mercato.
 I titoli e gli spread della stessa Grecia hanno sofferto
anche perchè aveva in corso il collocamnto via sindacato del suo
bond a 5 anni da 5,5 mld, prezzato stamane a condizioni
considerate "generose", a un rendimento pari a 260 pb sul
midswap. "Finito l'effetto emissione-Grecia si passa ora
all'Italia" dice un altro. 
 Domani serà il Tesoro annuncerà le aste su Bot e Ctz (in
agenda martedì prossimo), BTPei (asta mercoledì) e le tipologie
di titoli a medio lungo (asta giovedì).
 L'attenzione andrà soprattutto all'emissione del decennale,
il marzo 2019 destinato a diventare il nuovo benchmark.
 
 SETTORE LINKER IN CEDIMENTO DOPO PICCHI
 In attesa dell'annuncio della nuova asta, il settore del
linker mostra qualche cedimento, che però i dealer giustificano
con prese di beneficio dopo i picchi raggiunti forse un po'
ingiustificati".
 Il BTPei 2017, preso come riferimento, che solo a fine
novembre aveva una break-even-inflation a 0,65 pb, ha visto un
picco nella prima decade di gennaio a 181 pb, mentre oggi è a
153 pb. "Ha avuto un andamento eccessivo sia in una direzione
sia nell'altra, ma sicuramente soprattutto i 181 pb erano fuori
linea, viste le prospettive al ribasso dell'inflazione, e così
ora sta ritraccaindo" dice un latro dealer.
 =================== QUOTAZIONI 13,15=========================
                                 PREZZI  VAR.    RENDIMENTO
  FUTURES BUND MARZO FGBLc1       125,39  (+0,41)
  BTP 2 ANNI  (FEB 11) IT2YT=TT   102,37  (-0,01)     2,553%
  BTP 10 ANNI (AGO 18) IT10YT=TT  100,08  (-0,68)     4,540%
  BTP 30 ANNI (AGO 39) IT30YT=TT   93,05  (-1,44)     5,545%
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                                         CHIUSURA PRECEDENTE
  TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5     54                  52
  BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3    111                 106
  BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5    158                 149
  BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7    179                 161
  BTP 2/10 ANNI                      198,7               189,8
  BTP 10/30 ANNI                     100,5                99,1
  
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