August 21, 2009 / 10:30 AM / 8 years ago

Monetario, settimana si chiude con liquidità alta, occhi sui p/t

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MILANO, 21 agosto (Reuters) - La settimana sul mercato interbancario si prepara a chiudersi senza scossoni, all'insegna di una liquidità alta e di standing facilities in deciso aumento presso la Banca centrale europea.

Questa mattina le stime flash sui Pmi di Francia, Germania e zona euro hanno registrato un miglioramento significativo, avvicinandosi o addirittura superando la soglia di 50 che divide crescita e contrazione. Al generale ottimismo in una ripresa che si respira negli ultimi tempi si contrappongono le dichiarazioni del membro del comitato esecutivo Bce Lorenzo Bini Smaghi. Ieri sera il consigliere ha parlato di come un nodo importante dell'attuale crisi economica e finanziaria sia rappresentato dalla capacità delle banche di sostenere la ripresa quando arriverà.

"Al momento le banche hanno fondi in abbondanza", commenta un tesoriere. "Quando si innescherà una spirale virtuosa, i finanziamenti potrebbero essere convogliati a sostegno della ripresa invece di essere riversati soltanto nella Bce".

Un altro tesoriere mette invece le mani avanti. "Le valutazioni delle banche centrali si basano su fotografie trimestrali sui bilanci delle banche", sostiene. "E' difficile prevedere adesso la situazione patrimoniale delle banche a fine settembre".

in Attesa Del P/T a Un Anno

Nel frattempo l'attenzione si concentra sui consueti finanziamenti della Banca centrale europea. Dopo il p/t a 7 giorni di martedì scorso in cui Francoforte ha collocato tutti i 76 miliardi richiesti a fronte di una stima benchmark negativa per 147 miliardi, la prossima settimana si replica con due nuovi finanziamenti. Da una parte il nuovo p/t settimanale dovrebbe rinnovare più o meno lo stesso importo in scadenza, dicono i tesorieri, dall'altra nel p/t trimestrale di mercoledì i 27,5 miliardi di euro in scadenza potrebbero non essere completamente rinnovati.

"L'attenzione si sta già focalizzando sul p/t a un anno della Bce, previsto per fine settembre", spiega un tesoriere. "A parità di tassi chi ha bisogno di finanziamenti lunghi andrà sull'asta a 1 anno piuttosto che a quella trimestrale".

In questo caso molti operatori potrebbero aumentare le richieste per il p/t settimanale in attesa di conoscere le condizioni del p/t della Bce a un anno.

Resta da vedere se la banca centrale metterà davvero, come ipotizzato, uno spread maggiore sul tasso di rifinanziamento.

"Se l'asta fosse all'1%, senza uno spread aggiuntivo, prevedo richieste ancora abbondanti, circa la metà rispetto a quelle del primo p/t a 1 anno messo in campo a giugno. Le banche potrebbero chiedere quindi sui 200 miliardi", aggiunge il tesoriere.

Nel frattempo i numeri neri continuano a salire, mantenendosi sopra i 300 miliardi, di pari passo al rialzo delle standing facilities. Ieri sera gli istituti della zona euro hanno lasciato in custodia a Francoforte 159,101 miliardi, in rialzo dai 144,911 miliardi della seduta precedente, mentre i prestiti marginali alla Banca centrale europea sono saliti a 98 milioni da 57 milioni ECB40.

I tassi non hanno registrato sbalzi: l'overnight viaggia stabile tra 0,22% e 0,32%, l'Eonia è stato fissato ieri a 0,333%. L'Euribor a tre mesi EURIBOR3MD=, considerato il tasso di riferimento per i prestiti interbancari, è sceso a un nuovo minimo allo 0,849% dallo 0,851% di ieri.

Le prossime sedute sono viste tranquille, salvo che per le tesorerie italiane, che fino al 27 agosto, ma in particolare dal 24 al 26, saranno impegnate nei riversamenti fiscali mensili, che comprendono anche 'la coda' dell'Unico, per una distruzione complessiva stimata sui 30 miliardi.

E' rimasto fermo a 44,5 il differenziale tra il tasso dei prestiti interbancari e l'analoga scadenza sull'Eonia swap (oggi a 0,404), visto come un indicatore del grado di fiducia delle banche rispetto alle loro controparti. Il livello si colloca in un'area non lontana dai 42 punti toccati a maggio, prima di allora segnati nel marzo 2008.

Attorno alle ore 12,00 sulla strip dei derivati sull'Euribor la scadenza a settembre FEIU9 è poco mossa a 99,180 (-0,01), quella a dicembre FEIZ9 a 99,060 (-0,015), quella a marzo 2010 FEIH0 a 98,840 (-0,03).

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