Federalismo, difficile stimare ora costi riforma - Tremonti

mercoledì 21 gennaio 2009 11:16
 

ROMA, 21 gennaio (Reuters) - Le variabili che determinano i costi del Federalismo fiscale sono numerose e complesse e non è possibile ora stimarne l'impatto economico.

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti impegnandosi a valutare con l'opposizione i costi dei decreti attuativi della riforma prima che siano emanati.

"È difficile anche discutendo di altri testi formulare un esercizio di impatto politico", ha detto Tremonti intervenendo in aula al Senato dove è in corso l'esame del ddl delega sul Federalismo fiscale.

Le variabili che determinano i costi del Federalismo fiscale "non sono stilizzabili in formule meccaniche come nei sistemi semplici. Compongono un sistema olistico come il corpo umano essendo interdipendenti e coniugate".

Per illustrare la difficoltà di fornire al Parlamento cifre concrete, Tremonti ha detto che in Italia ci sono "12 tipi di tributi, 5 soggetti politici titolari dei principali cespiti tributari, 11 tra criteri e principi istitutivi". E la delega del governo sul Federalismo prevede inoltre "2 fondi di sussidarietà, 8 tipi di procedure attuative, un numero non specificato di decreti attuativi, che saranno tra di loro anche interattivi e quindi avranno effetti compensativi".

Secondo Tremonti, Costituzione alla mano il governo non deve necessariamente elaborare stime di impatto economico del Federalismo già in sede di esame della legge delega.

"C'è una prova del nove di carattere costituzionale. Non per sottrarmi ma per prendere l'impegno a rispondere a quella domanda. Prendete nel nostro ordinamento le leggi delega. È principio costituzionale che le deleghe devono essere fatte oggetto di analisi economica e copertura solo se esse stesse hanno effetti economici. Diversamente, se le deleghe rinviano ai decreti per gli effetti economici si rimanda ai decreti stessi".

"La legge 59 del 97, la legge Bassanini, è stata costruita in questi termini, non c'è stata analisi di impatto economico della delega, c'è stata analisi economica dei decreti", ha continuato Tremonti.

Il ministro si è comunque impegnato a lavorare con l'opposizione per definire i costi della riforma prima che siano emanati i decreti attuativi.

"L'impegno politico è di cominciare a lavorare insieme sull'impatto dei decreti attuativi prima dell'emanazione dei decreti attuativi", ha detto Tremonti, assicurando che la delega "rispetta la Costituzione della Repubblica per unitarietà e solidarietà".