21 ottobre 2009 / 09:59 / 8 anni fa

Monetario,aumentano numeri neri e fondi in eccesso,tassi stabili

MILANO, 21 ottobre (Reuters) - E’ un mercato saturo di interrogativi e di liquidità quello che accoglie oggi il regolamento del pronti contro termine ad una settimana di ieri.

A sorpresa l‘ammontare richiesto dalle banche è sceso a 49,8 miliardi rispetto ai 61,6 miliardi in scadenza a fronte di un benchmark negativo per 93 miliardi.

“Le richieste di fondi si sono attestate su livelli bassissimi eppure il mercato oggi non è scosso da grandi movimenti: i tassi sono stabili, forse soltanto in discesa millesimale, i fondi in eccesso sono sui 130/140 miliardi”, commenta un operatore.

Come fisiologico a inizio periodo rob l‘attenzione ora si rivolgerà sui depositi overnight di Francoforte, destinati a crescere fino a toccare nel fine settimana quota 90 miliardi.

Ieri sera gli istituti di credito della zona euro hanno lasciato in banca centrale quasi 80 miliardi dai 75,5 della seduta precedente a fronte di richieste di prestiti per 86 milioni contro i 429 di lunedì sera. Nel frattempo le banche continuano ad accumulare numeri neri, saliti ieri sera a quasi 314,5 miliardi.

P/T A DICEMBRE, OPERATORI DIVISI

Approfittando del clima di tranquillità continuano le speculazioni sull‘ultima operazione di rifinanziamento ad un anno della Banca centrale europea, in agenda il 16 dicembre.

Ieri un sondaggio Reuters che ha interpellato 27 trader del mercato monetario ha evidenziato forti divergenze sulle aspettative, a partire dall‘ammontare dell‘operazione. Le attese sulle richieste sono infatti in una forchetta tra 30 e 200 miliardi, con una mediana del consensus a 123.

“E’ ancora troppo presto per parlarne”, precisa uno dei tesorieri intervistati. “Le grandi differenze tra gli operatori derivano dal fatto che ancora non sappiamo se questo p/t ad un anno sarà o meno l‘ultimo della serie”. Se lo fosse verosimilmente le richieste sarebbero più alte, altrimenti l‘ammontare potrebbe risultare anche molto basso.

“Personalmente non escludo l‘ipotesi che le aste a un anno continuino anche nel 2010, magari con modalità diverse e con il ritorno alla tradizionale asta a tasso variabile”, continua l‘operatore, rivelandosi così come parte della minoranza di 10 analisti su 27 che hanno previsto un proseguimento di questa tipologia di p/t.

TASSI STABILI, NUOVO MINIMO EURIBOR 3 MESI

Nel panorama dei tassi l‘Euribor a 3 mesi, tasso di riferimento dei prestiti interbancari, ha messo a segno un nuovo minimo a 0,735% influenzando la discesa del differenziale con l‘analoga scadenza dell‘Eonia swap (a 0,457%) a 27,8 dal 29,2 di ieri.

Stabili invece i tassi a breve: l‘overnight continua la sua placida permanenza in area 0,28/0,30% mentre l‘Eonia è stato fissato ieri a 0,352%.

Intorno alle 12,00 sulla curva dei futures Euribor la scadenza a dicembre FEIZ9 è a 99,175 (+0,015), mentre quelle a marzo FEIH0 e giugno FEIM0 2010 si attestano rispettivamente a 98,935 (+0,005) e 98,62 (-0,015).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS

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