Scudo, Italia non viola norme Ue su accertamento Iva - Tesoro

mercoledì 21 ottobre 2009 17:45
 

ROMA, 21 ottobre (Reuters) - Il nuovo scudo fiscale italiano non viola le norme europee sulla riscossione del gettito Iva.

Lo dice il Tesoro rispondendo a un'interrogazione in commissione Finanze alla Camera.

"L'Agenzia delle entrate rileva che è del tutto da escludere l'equiparabilità della disciplina dello scudo fiscale in questione con la normativa presa in esame in passato dalla Corte di Giustizia europea [...] "riguardante le misure condonistiche adottate" nel 2002, dice il Tesoro.

"Non si ritiene che la fattispecie possa presentare una rinuncia generale ed indiscriminata all'accertamento di operazioni imponibili in materia di Iva e che si verifichi, quindi una violazione del diritto comunitario", aggiunge il Tesoro.

Nella risposta il ministero dell'Economia dice anche che "non sussiste una preclusione generalizzata e automatica degli accertamenti, in quanto l'attività di controllo viene comunque effettuata al fine di verificare la riconducibilità dei maggiori imponibili accertati alle attività regolarizzate".

Quindi, "qualora i maggiori imponibili accertati siano di importo superiore a quello delle attività regolarizzate, l'organo accertatore procede all'ordinaria attività di recupero delle imposte evase sull'eccedenza compresa l'Iva", spiega il Tesoro.