October 21, 2008 / 12:50 PM / 9 years ago

PUNTO 1 - Fair value, da Ue ulteriori regole entro ottobre - Oic

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(Aggiunge proposte Oic in coda e contesto)

ROMA, 21 ottobre (Reuters) - La Commissione europea intende proporre ulteriori emendamenti alle regole contabili "prima della fine di ottobre".

Lo riferisce l'Oic, l'organismo italiano di contabilità, nel corso di un'audizione in commissione Finanze alla Camera.

"È intenzione della Commissione proporre ulteriori emendamenti alle regole di bilancio prima della fine di ottobre di quest'anno, così da completare il proprio intervento sui più urgenti aspetti problematici esistenti prima della chiusura delle trimestrali delle società quotate", dice l'Oic.

Il 15 ottobre la Commissione europea ha adottato un emendamento al principio contabile Ias 39 che permette a banche, assicurazioni e società quotate in genere di riclassificare crediti e titoli di debito in modo da poter utilizzare il criterio di valutazione del costo in luogo del fair value.

"La Commissione ha dato così attuazione a quanto sul punto raccomandato dalla riunione Ecofin della settimana precedente, e cioé di dare alle norme contabili europee analoga flessibilità rispetto a quella già concessa negli Stati uniti alle imprese americane", ricorda l'Oic.

Sulla base di quelle che saranno le decisioni in Europa, l'Oic dice che valuterà "l'eventualità di fornire alle società italiane chiarimenti sull'applicazione dello Ias 39 nell'ambito dell'attuale situazione dei mercati finanziari".

Oic: Perdite in Bilancio Solo Se "Non Temporanee"

La decisione di rivedere le regole contabili deriva dall'acuirsi della crisi finanziaria internazionale, che ha costretto le società ad adeguare continuamente al ribasso il valore dei titoli in bilancio.

"La conseguenza è che, in tali casi, l'utilizzo dei valori di mercato in bilancio, senza alcun correttivo, faccia sì che si deprimano i risultati delle società, con evidenti impatti negativi sia sulle società stesse che sul mercato borsistico", ricorda l'Oic.

In una fase in cui la quotazione di mercato non riflette il reale valore dei titoli finanziari, l'Organismo italiano di contabilità propone di calcolare il fair value con le tecniche valutative (mark to model) che si usano per gli asset che non hanno un prezzo di mercato quotato.

Merita una riflessione anche la regola per la valutazione delle perdite (Impairment). Analogamente a quanto stabilito negli Stati Uniti, secondo l'Oic le minusvalenze andrebbero rilevate in bilancio solo nei casi in cui l'impresa consideri la diminuzione del fair value "non temporanea" e quindi permanente.

Altri interventi potrebbero riguardare la "tainting provision", che prevede di non classificare nella categoria HTM (titoli detenuti fino alla scadenza) quei titoli che sono soggetti a vendite significative.

"Scopo della disposizione è quello di rendere stabile nel tempo le strategie di investimento delle imprese. L'eccessiva rigidità della previsione ha, tuttavia, comportato e comporta un'inutilizzabilità pratica della categoria Htm", dice l'Oic.

In base alle impotesi avanzate dallo Iasb (International accounts standard boards), le ipotesi sul campo sono nella sostanza due: eliminare la tainting provision o attenuarne le conseguenze. Nel secondo caso, spiega l'Oic, si potrebbe "eliminare l'obbligo di liberare tutto il portafoglio HTM in caso di vendite significative e di inserire un divieto di alimentare la categoria Htm con ulteriori titoli, nell'esercizio in corso e nei due successivi".

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