Tassa su oro, resta aliquota 6%, ma con tetto massimo 300 mln

lunedì 20 luglio 2009 13:10
 

ROMA, 20 luglio (Reuters) - La tassa sulle plusvalenze dell'oro resta al 6% ma il prelievo non potrà superare 300 milioni di euro.

È quanto prevede un emendamento dei relatori che riformula l'articolo 14 del decreto fiscale per renderlo in linea alle indicazioni della Bce.

L'emendamento prevede che la tassa si applichi sulle riserve della Banca d'Italia "previo parere della Banca centrale europea e comunque nella misura idonea a garantire l'indipendenza istituzionale e finanziaria della Banca centrale".

La Bce ha bocciato la versione originale dell'articolo 14 perché rischia di limitare l'autonomia della Banca d'Italia.

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato la presentazione dell'emendamento con una lettera alla presidenza della Camera spiegando che la nuova formula "recepisce la sostanza delle indicazioni" della Bce.

"Le disposizioni [...] si applicano alle disponibilità auree della Banca d'Italia solo nella misura reputata funzionale dalla stessa Banca d'Italia a garantire l'indipendenza istituzionale e finanziaria della banca stessa nell'ambito del sistema europeo di banche centrali", ha detto Tremonti nella lettera.

L'imposta vale solo per l'anno in corso alla data di entrata in vigore del decreto e, nel caso di vendita reale dell'oro nei tre anni successivi, il prelievo si applicherà solo sulla parte che non è stata ancora tassata.

La Bce aveva detto che nessuna norma può minare l'indipendenza politica e finanziaria della banca centrale.