Scudo, al 20 novembre San Marino ha perso 1,2 mld - Gatti

venerdì 20 novembre 2009 16:33
 

ROMA, 20 novembre (Reuters) - Ad oggi la Repubblica di San Marino registra a causa dello scudo fiscale italiano un calo della raccolta bancaria pari a circa 1,2 miliardi di euro.

Lo dice il segretario alle Finanze del Titano Gabriele Gatti in una nota che illustra la prima giornata del San Marino forum.

Al 10 novembre i deflussi ammontanavano a 995 milioni su un totale di circa 13,6 miliardi.

Secondo il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di San Marino, Tito Masi, "la crisi attuale del sistema della Repubblica del Titano va visto come un prezzo da pagare per un futuro più solido e sostanzioso e un momento essenziale per la modernizzazione del Paese".

L'Italia ha escluso San Marino dalla lista dei Paesi collaborativi. Come conseguenza, chi detiene nella Repubblica del Titano capitali nascosti al fisco potrà sanarli aderendo allo scudo solo con il regime del rimpatrio (fisico o giuridico) e non con la più semplice regolarizzazione.

Nella conferenza stampa di apertura del forum, il segretario agli Affari esteri della Repubblica del Titano, Antonella Mularoni, ha auspicato che "le tensioni con l'Italia vengano risolte al più presto".

Mularoni ha anche evidenziato la disponibilità di San Marino a sottoscrivere accordi con l'Italia basati sui modelli Ocse, che "impongono un elevato livello di trasparenza universalmente riconosciuto, eliminando quindi i problemi di scambi informativi che si manifestano nelle rogatorie internazionali".