Ifil-Exor, ascoltati come testimoni Elkann e Marchionne

venerdì 20 novembre 2009 17:06
 

TORINO, 20 novembre (Reuters) - Il presidente di Exor (EXOR.MI: Quotazione), John Elkann, il vicepresidente della holding Pio Teodorani Fabbri e l'AD di Fiat FIA.MI Sergio Marchionne sono stati ascoltati oggi, in qualità di testimoni, nell'ambito del processo sull'equity swap messo a punto nel 2005 sulla casa automobilistica torinese.

Successivamente è stato ascoltato per tre ore Franzo Grande Stevens, rinviato a giudizio per aggiotaggio informativo con Gianluigi Gabetti e Virgilio Marrone, che ha ribadito la propria linea difensiva, sostenendo che il comunicato diffuso al mercato, oggetto delle contestazioni dell'accusa, "era verissimo". "Lo rifarei anche adesso", ha poi aggiunto.

L'inchiesta nasce da vicende del 2005, quando Ifil, allora cassaforte della famiglia Agnelli, oggi fusa in Exor, ricorrendo a contratti di equity swap riuscì a mantenere il 30% di Fiat dopo la conversione in azioni del prestito concesso da otto banche. Consob ha multato la società e sospeso per alcuni mesi Gabetti, Grande Stevens e Marrone per comunicazioni fuorvianti sull'equity swap.

Elkann ha dichiarato che la possibilità di utilizzare l'equity swap come strumento finanziario per fare in modo che la famiglia Agnelli mantenesse il controllo dellla Fiat era emersa "come ipotesi" a luglio 2005, periodo in cui erano però al vaglio anche altre ipotesi, come ad esempio quella di stringere alleanze con altri soggetti.

L'utilizzo dell'equity swap - ha dichiarato - venne valutato "come soluzione" solo a settembre 2005. I membri della famiglia Agnelli vennero a conoscenza solo nella riunione famigliare del 14 settembre 2005 dell'esistenza di un possibile strumento per mantenere il controllo di Fiat, che però avrebbe comportato un impegno economico rilevante.

Elkann ha anche detto che era "attivamente favorevole all'operazione, la cui riuscita dipendeva dall'esistenza di un fronte famigliare compatto".

Dalle dichiarazioni rese da Marchionne, invece, è emerso che dalla primavera del 2005 Fiat stava lavorando all'ipotesi di un convertendo sintetico.

Il processo è stato aggiornato al 26 novembre, quando è prevista l'audizione di Gabetti. Alla successiva udienza, fissata al 4 dicembre, sarà ascoltato Marrone.