20 novembre 2008 / 13:03 / 9 anni fa

Tesoro propenso a non emettere Cct a fine novembre - fonti

MILANO, 20 novembre (Reuters) - Il Tesoro italiano si sta orientando a non offrire Cct alla tornata d'asta di fine novembre, vista la debolezza del comparto, mentre sta pensando di non cancellare, come è accaduto negli ultimi anni, l'asta di metà dicembre.

Lo dicono a Reuters alcune fonti bancarie, confermando le attese, dopo il consueto incontro tra specialist e Tesoro e prima dell'annuncio di stasera a mercati chiusi della tipologia di titoli a medio-lungo in asta il prossimo 27 novembre.

La turnazione delle emissioni vedrebbe a fine mese l'offerta di Cct, oltre ai Btp a 3 e 10 anni.

"Il Tesoro si sta orientando a riaprire in questa tornata d'asta i Btp a 3 e 10 anni e a non emettere invece i Cct, visto l'andamento del comparto in questo momento" dice una delle fonti bancarie.

Negli ultimi giorni il comparto dei titoli indicizzati ai Bot ha visto una nuova, pesantissima ondata di sell-off che ha portato i prezzi a minimi storici, con quotazioni fino a 94.

I dealer dicono che il mercato si è disaffezionato a questo comparto, da una parte, come tutti i titoli a tasso variabile, per le attese dei prossimi tagli dei tassi, dall'altra perchè è penalizzato dalla concorrenza con il tasso euribor, ben più appetibile.

E' attesa quindi stasera l'annuncio solo della riapertura del Btp agosto 2011 per una settima tranche e quella del Btp marzo 2019 per una terza tranche.

POSSIBILE NON CANCELLAZIONE ASTA DI META' DICEMBRE

Il Tesoro pare essere propenso d'altra parte a non cancellare, come avveniva da diversi anni le aste di metà dicembre.

"L'intenzione è quella di re-istituire le emissioni di metà dicembre, anche se saranno le condizioni del mercato a quella data ad avere l'ultima parola" dice una delle fonti.

Le ipotesi circa la necessità di emettere o meno titoli a metà dicembre sono diverse.

Una parte degli analisti vede una effettiva necessità di raccolta, mentre altri dicono che, tenendo conto del fabbisogno previsto e del livello del conto disponibilità a fine anno, non sembrerebbe esserci una stringente necessità.

A meno che - dice un'analista - "le emissioni di metà dicembre possano servire a raccogliere fondi per fare poi operazioni di buy back" dice un analsita.

E anche il tema del buy back è stata proposto dagli specialist stamattina. "L'idea sarebbe quella di ricomprare Cct e vendere Btp correnti" dice una delle banche.

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