MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 22 maggio

venerdì 22 maggio 2009 07:41
 

* In linea con le aspettative di mercato e analisti il board della Banca del Giappone ha deciso all'unanimità di lasciare i tassi di riferimento sull'attuale minimo di 0,1% per il periodo overnight.

Invece l'istituto centrale ha rivisto al rialzo la propria valutazione sull'economia, per la prima volta in quasi tre anni dicendo che sta deteriorando, ma che le esportazioni e la produzione stanno migliorano. Da parecchi mesi la Boj diceva che l'economia 'si sta deteriorando decisamente'. Inoltre ha detto che le condizioni del credito sono strette ma con qualche segnale di allentamento delle tensioni.

La Boj ha inoltre annunciato che accetterà come collaterale alle prossime operazioni di mercato aperto titoli di stato Usa inglesi, tedeschi e francesi, a cui si aggiungeranno anche altri bond con rating minimo di 'AA'.

* Il presidente della Fed di Filadelfia ha detto nella notte che l'economia Usa non è ancora pronta a un aumento del tasso dei Fed fund, ma a un certo punto lo si dovrà fare. I Fed fund hanno attualmente un tasso tra lo zero e lo 0,25%. Il presidente della Fed di Boston ha inoltre detto che l'economia potrebbe iniziare a crescere di nuovo entro la fine di quest'anno, anche se la ripresa sarà lenta.

* Prosegue a Roma con la seconda giornata la riunione G30, cui partecipano oggi Draghi e il presidente della Fed di San Francisco Janet Yellen.

* Il prezzo del greggio sul finire della seduta asiatica è ancora sopra i 61 dollari il barile, pur sotto i massimi di sei mesi toccati ieri dopo i dati deludenti sul mercato del lavoro e sull'attività produttiva Usa. Attorno alle ore 7,30 italiane il futures a luglio quota 61,60 dollari in rialzo di 55 centesimi, dopo un massimo di sei mesi ieri a 62,26 dollari. Lo stesso contratto sul Brent è a 59,68 dollari in calo di 91 centesimi.

* I Treasuries Usa hanno chiuso in calo ieri sui timori per il livello di indebitamento degli Stati Uniti. La decisione di S&P's ieri di portare l'outlook sul rating della Gran Bretagna a negativo da stabile ha fatto riaffiorare i timori che anche il debito Usa che potrebbe perdere il livello top del rating di Tripla A. Tali timori hanno fatto anche perdere terreno al dollaro e alle borse. Il benchmark decennale ha chiuso a 97-27/32 in calo di 48/32 per un rendimento del 3,378%.   Continua...