Italia ridimensiona ambizioni G8 al "legal standard"

martedì 20 gennaio 2009 14:57
 

di Gavin Jones

ROMA, 20 gennaio (Reuters) - Fino a pochi mesi fa l'Italia sperava che la sua presidenza del Gruppo degli Otto paesi più industrializzati sarebbe stata ricordata per la ristrutturazione della finanza globale. Oggi quelle ambizioni sembrano essere state drasticamente ridimensionate.

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha recentemente smesso di promettere "una Nuova Bretton Woods", l'accordo del 1944 sulla politica monetaria e sui tassi di cambio che diede vita al Fondo monetario internazionale e alla Banca Mondiale.

Il contributo dell'Italia alla lotta contro le turbolenze finanziarie e la recessione sarà un qualcosa definito "legal standard", un insieme di regole, linee guida e convenzioni per la gran parte messe a punto dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e alla quale la vasta maggioranza dei paesi sviluppati già aderiscono.

L'Italia, che all'inizio di gennaio ha preso il posto di presidente del G8 dal Giappone, ha visto impoverire il proprio ruolo nel momento in cui è stato individuato nel G20 il consesso più appropriato per discutere e concordare le soluzioni alla crisi finanziaria internazionale.

La Gran Bretagna ospiterà il secondo incontro dei capi di stato e di governo delle 20 economie avanzate ed emergenti in aprile, evento che rischia di ridurre a poco più di un giro di tavolo il G7 finanziario del 13 e 14 febbraio a Roma.

I dettagli di questo nuovo "legal standard" rimangono vaghi e Tremonti ha detto la settimana scorsa di non aver ancora illustrato la sua idea ai partner del G8: Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna, Germania, Francia, Canada e Russia. I principi però sono stati pubblicati sul sito italiano dedicato al G8 (www.g8italia2009.it).

"La presidenza italiana del G8 proporrà la creazione di un legal standard, uno standard etico legale internazionale che tutti i paesi dovranno rispettare", si legge nel sito.

"E' un sistema che consente di creare una rete di giurisdizioni per la finanza, che sia il più convergente possibile, a tutela di risparmiatori e cittadini".   Continua...