20 gennaio 2009 / 12:14 / 9 anni fa

Monetario stabile aspetta fine-tuning in ultimo giorno mese rob

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Interbancario statico anche oggi con l‘overnight poco sotto il 2% in attesa dell‘operazione di fine-tuning con cui oggi, ultimo giorno di riserva obbligatoria, la Banca Centrale Europea drenerà la liquidità in eccesso sul mercato.

Le richieste per l‘operazione di rifinanziamento settimanale, la prima al nuovo tasso di riferimento del 2%, sono giunte per un importo superiore - oltre 250 miliardi di euro - alle previsioni di alcuni.

“Mi aspettavo una richiesta più bassa sul sette giorni”, commenta un tesoriere “pensavamo che con l‘effettività del taglio le domande fossero più contenute”. Nel p/t settimanale precedente erano stati assegnati 203,791 miliardi.

Un altro tesoriere non si stupisce e fa notare, peraltro, che sul p/t a sette giorni si è aggiunto l‘importo che non è stato rinnovato sull‘operazione a 21 giorni.

“Da 134 miliardi che ne scadevano ne sono stati richiesti circa 113,21 in meno”, osserva.

Sul brevissimo si aspetta il fine-tuning di oggi pomeriggio alle ore 15 nella forma di un‘asta a tasso variabile con tasso massimo ancora al 2,5% e senza importo prefissato.

Con il nuovo periodo di mantenimento della riserva che si apre domani il tasso di riferimento sarà portato al 2% - dopo il taglio di 50 punti base della Bce settimana scorsa - e il corridoio fra le due standing facilities dei depositi e dei prestiti verrà allargato a 200 punti base.

“Vediamo se da domani diminuiranno i depositi ma navighiamo a vista”, commenta un tesoriere dopo che ancora oggi sono risultati depositati presso la Bce oltre 280 miliardi di euro.

Fuori dai circuiti dei broker l‘overnight resta tra 1,9% e 2,15%. Sull‘Eonia ieri venerdì - con il tasso ritoccato leggermente al rialzo al 2,12% - i volumi sono scesi leggermente rispetto a venerdì attestandosi poco sopra i 38 miliardi di euro.

Nonostante il continuo ridimensionamento del tasso chiave per i prestiti interbancari - l‘Euribor a tre mesi è sceso oggi al 2,37%, i minimi dal novembre 2005 - la liquidità stenta ancora a circolare sull‘interbancario. Il premio al rischio espresso dal differenziale fra l‘Euribor e l‘Eonia Swap a tre mesi (oggi fissato all‘1,354%) resta sempre elevato appena sopra i 100 punti base.

I derivati sulla curva Euribor viaggiano in buon rialzo stamani con il contratto a marzo FEIH9 che sale a 98,125 (+0,075), giugno FEIM9 è a 98,330 (+0,080), mentre settembre FEIU9 è a 98,310 (+0,080).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine ECB40 e BITS.

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