SCHEDA - Decreto fiscale, le misure dallo scudo alle pensioni

giovedì 23 luglio 2009 18:33
 

23 luglio (Reuters) - Dallo scudo fiscale alla finestra "mobile" per le pensioni che partirà nel 2015, dagli sgravi fiscali sugli aumenti di capitale di piccole e medie imprese alla "rottamazione" dei dipendenti pubblici.

Il decreto fiscale si avvia ad essere licenziato dalla Camera per poi passare alla seconda lettura in Senato. Il testo presenta parecchie novità rispetto alla versione licenziata in Consiglio dei ministri ed anche da quella licenziata dalla commissione non più di due giorni fa.

La cosiddetta manovra estiva prevede interventi di stimolo all'economia e, a differenza di quanto avvenuto solitamente negli anni scorsi, non contiene manovre correttive sui saldi di bilancio. Il Dpef 2009-2013, infatti, fissa la stima di deficit al 5,3% del Pil nel 2009 e al 5% nel 2010 sia a livello tendenziale che programmatico.

PARTE A SETTEMBRE LO SCUDO FISCALE; STRETTA SUI PARADISI

Inserito con un emendamento dei relatori, ma scritto sotto l'egida del Tesoro, il decreto introduce per la terza volta in Italia la sanatoria sui capitali illecitamente esportati all'estero.

L'emendamento prevede un'imposta al 50% su un rendimento presunto annuo del 2% negli ultimi 5 anni, con un prelievo pari al 5% del capitale.

Lo scudo, che sana solo i reati di omessa dichiarazione e dichiarazione infedele, consentirà la regolarizzazione delle attività detenute nell'Unione europea e il rimpatrio di quelle in Paesi extra Ue dal 15 settembre 2009 fino a metà aprile 2010.

L'operazione potrebbe portare all'emersione di capitali per 50 o 100 miliardi di euro, con un gettito per lo Stato tra 2,5 e 5 miliardi in totale.   Continua...