Monetario, liquidità resta alta, ma spalmata su scadenze lunghe

martedì 20 ottobre 2009 12:29
 

MILANO, 20 ottobre (Reuters) - Iniziano a fare capolino sul mercato interbancario i primi segni di un alleggerimento della domanda di finanziamenti presso la banca centrale.

Nella consueta operazione a 7 giorni di oggi 224 istituti di credito si sono aggiudicati 49,8 miliardi rispetto ai 61,6 miliardi in scadenza, al tasso fisso dell'1%.

"Sono stati tolti dal sistema quasi 12 miliardi", commenta un'operatrice. "Ma non parlerei di un vero e proprio drenaggio: le banche hanno impegnato il collaterale nelle operazioni a un anno ed è fisiologica quindi una diminuzione delle richieste sui periodi più brevi".

A fronte dei 442,241 miliardi e dei 75,241 miliardi collocati rispettivamente nei pronti contro termine a un anno di giugno e settembre, le operazioni a tre e sei mesi di inizio ottobre hanno perso appeal agli occhi delle banche, facendo scendere l'ammontare richiesto complessivamente di 35 miliardi rispetto alle cifre in scadenza.

"La liquidità resta abbondante, ma ora è stata spalmata sulle scadenze più lunghe", continua l'operatrice.

Il benchmark del p/t di oggi, sebbene rivisto dai -105 miliardi indicati ieri nell'annuncio, è ancora negativo per 93 miliardi.

Nell'intero sistema i numeri neri continuano inoltre ad essere abbondanti, come sempre a inizio Rob, attestandosi ieri sera sui 278 miliardi. I depositi sono risaliti a quota 75,5 miliardi dai circa 68 della seduta precedente e le richieste di prestiti marginali sono salite a 429 milioni da 95.

Tornano invece a scendere rispetto alla seduta di ieri i tassi impliciti determinati dai futures Euribor. Diminuisce per esempio a 1,39% da 1,42% quello a giugno 2010, mentre quello a dicembre passa a 2,035% da 2,085%. In calo anche l'Eonia a 24 mesi a 1,363% da 1,416%, mentre il differenziale tra Euribor a 3 mesi (oggi al nuovo minimo storico a 0,737 da 0,739%) e Eonia swap a 3 mesi (a 0,445%) risale a 29,2 dal 28,5 di ieri.

"Per l'Euribor a 3 mesi, nonostante il raggiungimento di un nuovo minimo, non ci sono grandi movimenti. Lo scarto rispetto alle sedute precedenti è di pochi millesimi", spiega un tesoriere.

Pochi cambiamenti invece sul breve termine: l'overnight, oscilla tra 0,27 e 0,30% mentre l'Eonia è stato fissato ieri a 0,350%.