Btp in calo, rischio Italia visto più contenuto tra periferici

martedì 20 gennaio 2009 18:12
 

 MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Il mercato obbligazionario
chiude con un calo che si è concretizzato soprattutto nel
pomeriggio, guidato dal calo visto sulle scadenze lunghe dei 
Treasuries Usa. Sullo sfondo restano i timori per la raffica di
misure dei governi volte a realizzare i piani di salvataggio, la
quale si tradurrà necessariamente in altrettanto consistenti
offerte di titoli di Stato.
 Sul fronte dei differenziali tra rendimenti dei bund e degli
altri paesi della zona euro, si è visto oggi un allargamento
diffuso, in cui l'Italia però ha visto una performamce migliore
rispetto ad altri periferici. 
 Dealer ed economisti sottolineano la posizione di vantaggio
dell'Italia ora rispetto agli altri periferici.
 "Emerge che alla fine l'Italia tra i periferici è quella che
offre i rendimenti migliori rispetto a uno stato di salute
relativamente più positivo di altri" dice un dealer.
 Innanzitutto a giocare a favore dell'Italia c'è il fatto che
la scorsa settimana il debito sovrano ha avuto conferma del
rating 'A+' da S&P's e a 'Aa2' da  Moody's, mentre Grecia e
Spagna sono state declassate. Inoltre è apprezzato il fatto che
il mercato dei titoli è molto liquido e quindi è più facile
muoversi" dice un altro. 
 Osservando poi i commenti della Commissione sull'Italia, "il
mercato si è fatto l'idea che le misure adottate nel nostro
paese non sembrano essere negative e che l'impatto della crisi
sui conti pubblici ci sarà, ma non sarà disastroso" dice un
dealer.
 Invece più in generale gli investitori continuano ad essere
preoccupati per eventuali altre riduzioni di rating sovrano e
per lo stato di salute del settore bancario.
 La Gran Bretagna ha lanciato il suo secondo piano di
salvataggio senza riuscire a sostenere il settore. RBS ha
registrato le peggiori perdite della sua storia.
 Oggi si sono allargati gli spread di rendimento e i Cds su
molti paesi della zona euro, mentre quelli relativi all'Italia
hanno visto un allargamento più contenuto.
 Lo spread di rendimento tra il Btp agosto 2018 e il bund
gennaio 2019 stasera si è allargato di 7 fino a 151 pb, poco
sotto il record toccato venerdì scorso a 153 pb.
 Lo spread tra il Btp marzo 2019, presto il nuovo benchmak, e
lo stesso bund si è allarato di 7 pb a 162 da un massimo venerdì
di 164 pb.
 L'analogo spread Grecia/Germania si è allargato di 18 pb,
quello Portogallo/Germania di 12 pb.
 Ancora sotto pressione oggi il comparto dei Cct su cui
inizia a pesare il fatto che le prime indicazioni sulla prossima
cedola, indicizzata sui Bot, sono per un nuovo calo verso
l'1,80% su base annua. "I Cct più lunghi hanno perso anche 20/30
centesimi oggi, ma mi aspetto che perdano ancora più terreno nei
prossimi giorni" dice un dealer.
 
 =================== QUOTAZIONI 17,20 =========================
                                 PREZZI  VAR.    RENDIMENTO
  FUTURES BUND MARZO FGBLc1       124,92  (-0,25)
  BTP 2 ANNI  (FEB 11) IT2YT=TT   102,38  (-0,04)     2,552%
  BTP 10 ANNI (AGO 18) IT10YT=TT  100,76  (-0,44)     4,450%
  BTP 30 ANNI (AGO 39) IT30YT=TT   94,49  (-0,41)     5,441%
======================== SPREAD (PB) =======================
                                         CHIUSURA PRECEDENTE
  TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5     52                  65
  BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3    106                 102
  BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5    149                 143
  BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7    161                 160
  BTP 2/10 ANNI                      189,8               184,1
  BTP 10/30 ANNI                      99,1                98,6
  
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