Lottomatica corre in borsa dopo operazione per finanziare G&V

martedì 20 ottobre 2009 11:20
 

MILANO, 20 ottobre (Reuters) - Lottomatica LTO.MI in forte rialzo in Piazza Affari, in controtendenza rispetto a un mercato negativo, nel giorno in cui ha annunciato un'operazione sul capitale per far fronte agli investimenti per il Gratta e Vinci e per le video-lotterie.

Poco dopo le 11 il titolo sale del 3,44% a 16,86 euro dopo aver toccato un massimo a 17,38 euro con scambi già quattro volte superiore alla media di un'intera seduta. E' il titolo più tonico dell'indice FTSE Mib .FTMIB, che cede lo 0,4%.

Secondo un trader "il mercato si aspettava un aumento di capitale da 500 milioni, invece è uscito il bond convertendo, e mostra di apprezzare questa scelta".

Entro l'anno Lottomatica farà un aumento di capitale fino a un massimo di 350 milioni di euro al servizio di un mandatory exchangeable bond che sarà emesso da Ubi Banca International (UBI.MI: Quotazione) e collocato da Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione), che a sua volta sottoscriverà, con i proventi dell'emissione, l'aumento di capitale. L'aumento non prevede il diritto di opzione ai soci, ma De Agostini ha già detto che manterrà la propria partecipazione intorno al 60% attraverso la chiusura di un equity swap acceso nel 2005.

L'operazione, osserva in una nota Intermonte, permetterà a Lottomatica di mantenere i covenant e gli attuali rating sul debito. Il broker ha alzato il giudizio sul titolo a "outperform" da "neutral" con target a 19 da 15,50 euro sulla base di nuove stime elaborate alla luce della prospettiva che la società sarà, con il Consorzio Lotterie Nazionali, l'unico concessionario del Gratta e Vinci per i prossimi nove anni. "Il mandatory convertible bond rimuove l'incertezza sul finanziamento" degli investimenti sul Gratta e Vinci e sulle video-lotterie, conclude la nota. Considerato lo scenario di unico vincitore del Gratta e Vinci e l'aumento annunciato oggi, Banca Akros ha deciso invece di abbassare il giudizio sul titolo a "sell" da "hold" con target price a 13 euro da 15,49 euro.

Equita ha confermato "hold" e target a 15,9 euro sottolineando che "il fabbisogno di capitale è un po' superiore a quanto da noi ipotizzato (350 milioni contro i 200 stimati). "Ai prezzi correnti, il titolo tratta fully diluted sopra 15 volte il price earning e 7,2 volte l'Ebitda stimato per il 2011. Per essere interessante, pensiamo che debba muoversi in area 13 volte il PE 2011, pari a un prezzo di 14 euro per azione", spiega Equita.