Securitisation Italia,p/t Bce spinge volumi ma non durerà- Fitch

lunedì 15 settembre 2008 17:37
 

ROMA, 15 settembre (Reuters) - La possibilità di utilizzare i titoli emessi con operazioni di cartolarizzazione per rifinanziarsi presso la Banca centrale europea ha già portato i volumi delle securitisation italiane quest'anno oltre i livelli del 2007 ma si tratta di un fenomeno destinato a rallentare.

A dirlo è Alessandro Settepani, neo-responsabile covered bond per il sud Europa a Fitch Ratings, parlando a Reuters a margine di un convegno su securitisation e covered bond organizzato dall'Associazione bancaria italiana.

"La tendenza a usare i titoli come collaterale verso la Bce va un po' perdendo forza, anche perché la banca centrale ha stretto i paletti e i portafogli utilizzabili sono stati utilizzati", osserva Settepani.

I volumi dunque rallenteranno il passo nel 2009 mentre sempre più piede dovrebbero prendere le obbligazioni bancarie garantite (Obg), emesse per ora in Italia solo dalla Popolare di Milano (PMII.MI: Quotazione).

"Tutti i grandi gruppi bancari stanno pensando di utilizzare questo strumento, soprattutto per i mutui", dice Settepani.

"In prospettiva chi potrà permetterselo, in termini dimensionali e di rispetto dei requisiti di Bankitalia, per fare funding sui portafogli di mutui utilizzerà i covered bond".

Anche l'Abi si è detta fiduciosa sulle prospettive per i covered bond italiani, ai cui programmi di emissione stanno lavorando i principali istituti. Le cartolarizzazioni di mutui residenziali però non scompariranno, perchè i requisiti richiesti da Banca d'Italia riservano l'emissione di obbligazioni bancarie garantite solo agli istituti a maggiore patrimonializzazione.

Ma anche questa 'barriera all'ingresso' - tra l'altro ripresa dalla regolamentazione Usa attraverso modifiche introdotte sull'onda della crisi finanziaria - contribuisce a creare per i covered bond italiani un panorama che Fitch Ratings giudica positivamente.

"Noi siamo abbastanza soddisfatti sia dell'impianto normativo sia del sottostante", dice Settepani. "Il loan-to-value (rapporto tra prestito e valore dell'immobile a garanzia dello stesso) è un filtro importante".   Continua...