Pensioni,nessuna riforma,su età donne libera scelta - Berlusconi

sabato 20 dicembre 2008 20:00
 

ROMA, 20 dicembre (Reuters) - Il governo non ha intenzione di mettere mano alla riforma previdenziale e, per rispondere alla Corte europea che chiede di equiparare l'età di pensionamento di vecchiaia fra uomini e donne, pensa che le donne dovrebbero poter scegliere se vogliono restare al lavoro fino a 65 anni.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa di fine anno a Villa Madama.

"Non abbiamo ancora preso in esame una rivisitazione del sistema pensionistico, non lo faremo nemmeno nei prossimi mesi", ha detto il presidente del Consiglio.

Sulla parità fra uomini e donne nel pubblico impiego chiesta dall'Europa, Berlusconi apre alla volontarietà.

"Ci viene dall'Europa la richiesta di togliere quella che viene considerata una discriminazione negativa nei confronti delle donne costrette ad andare in pensione a 60 anni. Dobbiamo rispondere entro il 13 gennaio. Riteniamo che questa dovrebbe essere una decisione delle donne, una cosa facoltativa su cui deve decidere la stessa lavoratrice. Crediamo che in questo modo si possa adempiere alla richiesta avanzata dall'Europa e con un sistema soffisfacente per tutte le donne", ha detto Berlusconi.

Il premier ha anche definito "un grande equivoco" quello di attribuire al ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, la paternità della proposta di equiparazione ricordando che si tratta, appunto, di una condanna Ue.

La Corte di Lussemburgo considera discriminatorio che le donne italiane impiegate nel pubblico impiego possano andare in pensione di vecchiaia a 60 anni a fronte dei 65 degli uomini.