20 gennaio 2009 / 17:47 / tra 9 anni

PUNTO 1 - Monetario, dopo tuning Bce ancora 180 mld in chiusura

(aggiorna con risultato fine tuning, chiusura conti rob)

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - E’ servita parzialmente l‘operazione di fine tuning della Bce per aggiustare i conti sull‘ultimo giorno della mantenimento della riserva obbligatoria.

La Bce ha drenato circa 140 mld di euro, ‘tagliando’ solo 3 miliardi di richieste ritenute non competitive che sono pervenute. Ma nel sistema - secondo stime dei tesorieri - resta ancora un eccesso di circa 180 milairdi rispetto al pareggio della rob, fondi che dovranno essere messi a deposito stasera presso la Bce, che li remunererà al tasso - ancora solo per oggi - del 2%.

Domani inizia il nuovo periodo che coincide con l‘entrata in vigore delle decisioni prese dal board della Bce giovedì scorso: tasso di riferimento al 2%, finanziamenti marginali al 3% e depositi all‘1% (questi ultimi tornano a 100 pb sotto il tasso principale).

Il tasso overnight è rimasto, come stamane, poco sotto il 2%. Ieri l‘Eonia è stato fissato a 2,12%, e i volumi sono scesi leggermente rispetto a venerdì attestandosi poco sopra i 38 miliardi di euro.

STAMANE FORTE RICHIESTA PER P/T A SETTE GIORNI

Le richieste per l‘operazione di rifinanziamento settimanale, la prima al nuovo tasso di riferimento del 2% con regolamento domani, sono giunte per un importo superiore - oltre 250 miliardi di euro - alle previsioni di alcuni tesorieri.

“Mi aspettavo una richiesta più bassa sul sette giorni”, commenta un tesoriere “pensavamo che con l‘effettività del taglio le domande fossero più contenute”. Nel p/t settimanale precedente erano stati assegnati 203,791 miliardi.

Un altro tesoriere non si stupisce e fa notare, peraltro, che sul p/t a sette giorni si è aggiunto l‘importo che non è stato rinnovato sull‘operazione a 21 giorni.

“Da 134 miliardi che ne scadevano ne sono stati richiesti circa 113,21 in meno”, osserva.

Nonostante il continuo ridimensionamento del tasso chiave per i prestiti interbancari - l‘Euribor a tre mesi è sceso oggi al 2,37%, i minimi dal novembre 2005 - la liquidità stenta ancora a circolare sull‘interbancario. Il premio al rischio espresso dal differenziale fra l‘Euribor e l‘Eonia Swap a tre mesi (oggi fissato all‘1,354%) resta sempre elevato appena sopra i 100 punti base.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine ECB40 e BITS.

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